Alcol alla guida, vera emergenza: 352 sanzioni della polizia locale dal 1º gennaio per guida in stato di ebbrezza

La stessa polizia locale genovese è tra quelle che effettuano più controlli e sanzioni in Italia. 15 gli ubriachi sorpresi alla guida, tra cui un minorenne, solo negli ultimi 2 fine settimana. Tutti i numeri dell’emergenza, cosa si rischia a guidare ubriachi (oltre alla propria vita e a quella altrui), le incomprensibili resistenze della politica e persino di un sindacato alle sanzioni a seguito dei controlli del rispetto delle norme del codice della strada

Il fenomeno degli ubriachi alla guida, salito prepotentemente alla ribalta dei media a causa dell’incidente mortale in cui ha perso la vita un quarantanovenne, Mario Angelucci per cui la polizia locale del reparto Infortunistica ha arrestato il cinquantaquattrenne Arlindo Alcibiades Rodriguez Dulanto, è purtroppo assai diffuso, come mettono in luce i controlli già messi in atto dalla polizia locale.

Dal 1º gennaio di quest’anno (2019) ad oggi (2 settembre) risultano essere state contestate dalla polizia locale per l’articolo 186 del codice della strada (“Guida in stato di ebbrezza) 352 violazioni: 352 sanzioni a persone che guidavano ubriache e che avrebbero potuto uccidere se stesse e gli altri.

Genova ha un poco invidiabile record quello delle sanzioni e denunce a chi guida in stato di alterazione alcolica o da sostanze psicotrope. Gli esami vengono fatti puntualmente a tutti i coinvolti in incidente. Ecco i dati del 2018 relativi ad alcuni comuni italiani.

  • Verona: 140 per guido in stato di ebbrezza, 51 per guida in stato di alterazione da droghe
  • Venezia: 99 per guido in stato di ebbrezza, 13 per guida in stato di alterazione da droghe
  • Trieste: 81 per guido in stato di ebbrezza, 8 per guida in stato di alterazione da droghe
  • Napoli: 95 per guido in stato di ebbrezza, 97 per guida in stato di alterazione da droghe
  • Roma: 530 per guido in stato di ebbrezza, 209 per guida in stato di alterazione da droghe
  • Genova: 515 per guido in stato di ebbrezza, 51 per guida in stato di alterazione da droghe.

Come si vede, Genova, per quanto riguarda l’uso di alcol alla guida è di poco sotto a Roma, una città che ha circa 5 volte la popolazione della nostra.

Solo negli ultimi due fine settimana la polizia locale di Genova ha comminato 15 sanzioni per guida in stato di ebbrezza tra cui le 3 elevate durante il servizio già previsto in precedenza ed effettuato la notte dell’incidente mortale.


A levante nel fine settimana 3 positivi al test di cui uno minorenne

I controlli della polizia locale predisposti (come accade abitualmente non solo nel fine settimana) nella notte tra il 31 agosto e il 1º settembre nel territorio del IX distretto (Levante), fino alle ore 24 in corso Europa, direzione ponente, e da mezzanotte alle 3 in via Gianelli, in entrambe le direzioni.
Accertamenti relativi all’assunzione di sostante alcoliche: sono stati sottoposti al test qualitativo 38 conducenti di cui 6 risultati positivi; di questi, sottoposti all’accertamento quantitativo, 3 sono risultati con valori superiori al consentito (di cui 1 minore).
Durante il servizio sono state accertate 27 varie violazioni. Sono stati decurtati 122 punti. Un veicolo è stato sequestrato, 2 patenti sono state ritirate

L’esperienza positiva del Veneto: campagne di repressione a tappeto che hanno quasi azzerato il femomeno

In Veneto la stessa emergenza è stata affrontata qualche anno fa. Anche lì, tra spritz e cicchetti, gli incidenti mortali e le lesioni stradali determinati dalla guida in stato di ebbrezza avevano assunto proporzioni preoccupanti. Un’azione coordinata delle polizie locali e di tutte le forze dell’ordine portata avanti per due anni in maniera continua e massiccia, ha ridotto sensibilmente il fenomeno. Anche lì ci sono stati, all’inizio i mugugni dei cittadini e si sono moltiplicate le polemiche. La politica, però, ha tenuto duro, non si è piegata a mercanteggiamenti elettorali. Maggioranza e opposizione hanno fatto fronte comune contro il fenomeno, non come a Genova dove da entrambi gli schieramenti partono irresponsabili e vergognose bordate contro i controlli per motivi ben poco nobili di consenso elettorale personale dei rispettivi esponenti politici di entrambi gli schieramenti che le hanno messe in atto, posizioni che ad ogni morto o ferito grave fanno gridare vendetta. In Veneto la politica ha aiutato le polizie locali e le forze dell’ordine a salvare decine e decine di vite mentre qui in troppi presentano interpellanze sui controlli o cercano di fare pressione per conquistare qualche voterello grazie allo show in consiglio in diretta Facebook. Sempre per presumibili motivi di consenso, questa volta interno, un sindacato della polizia locale ha preparato un manifesto in cui addirittura chiede ai cittadini scusa per le sanzioni alle inosservanze del codice della strada (le stesse che pochi mesi prima aveva chiesto, tra l’altro). È ovvio che in un clima di questo tipo, cieco ai risultati deleteri di diversi lustri di lassismo politico sul tema dei controlli stradali che ha portato Genova ad essere maglia nera d’Italia per quanto riguarda gli incidenti mortali, la situazione sia tutta in salita. Per il rispetto dei morti e delle persone rimaste disabili e per quello della vita dei cittadini genovesi, sarebbe tosto l’ora di smetterla con l’irresponsabile politica da cortile e imboccare la strada del Veneto.

Cosa dice la legge. L’articolo 186 del codice della strada: “guida sotto l’influenza dell’alcool”

1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche.   
2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:     
a) con  la sanzione amministrativa del pagamento di una somma  da  euro 527 a euro 2.108, qualora  sia  stato  accertato  un valore corrispondente ad un tasso  alcolemico  superiore  a  0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro   (g/l).   All’accertamento della violazione consegue  la  sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;     
b) con  l’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi,  qualora  sia  stato  accertato  un valore corrispondente ad un tasso  alcolemico  superiore  a  0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro   (g/l).  All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
c) con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno, qualora  sia  stato  accertato  un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi  del  capo  II,  sezione  II,  del titolo VI,  in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna  ovvero  di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche  se  e’ stata applicata la sospensione condizionale della pena, è  sempre  disposta la confisca  del veicolo con il quale è stato commesso  il  reato,  salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all’art. 224 ter.  
2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un  incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente  articolo e al comma 3 dell’articolo 186-bis sono  raddoppiate ed è disposto  il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito.  Qualora per  il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a  1,5  grammi per litro (g/1), fatto salvo  quanto  previsto  dal  quinto  e  sesto periodo della lettera c)  del  comma  2  del  presente  articolo, la patente di guida e’ sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del  titolo  VI.  È fatta  salva  in   ogni   caso   l’applicazione dell’articolo 222. 

Cosa si rischia in caso di incidente

Lesioni stradali

Il reato di lesioni stradali prevede la reclusione da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime.
Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope cagioni per colpa a taluno una lesione personale, è punito con la reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime.
La pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.

Omicidio stradale

Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni.
Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni.
La pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.

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