La scienza va al pub: a Genova torna Pint of Science con ricercatori, birre e domande sull’universo

Dal 18 al 20 maggio il festival internazionale di divulgazione scientifica porterà nei locali del centro storico incontri gratuiti su cosmologia, neuroscienze, medicina personalizzata, superconduttori, architettura, emozioni e limiti dell’informatica

A Genova la scienza esce dai laboratori e si siede al tavolo del pub. Dal 18 al 20 maggio torna Pint of Science, il festival internazionale di divulgazione scientifica che porta ricercatrici e ricercatori nei luoghi informali della socialità, per raccontare il proprio lavoro senza barriere accademiche e con un linguaggio accessibile. L’edizione italiana 2026 coinvolgerà 28 città, 90 locali e oltre 300 relatrici e relatori, con incontri gratuiti pensati per trasformare una serata davanti a una birra in un’occasione di confronto su alcuni dei temi più attuali della ricerca contemporanea.

L’edizione genovese sarà ospitata in tre locali del centro storico: Kowalski, Dall’Orso Public House e Trattoria delle Erbe. Il programma attraversa discipline molto diverse, dalla fisica dell’universo alle neuroscienze, dalla medicina personalizzata alle nuove frontiere dell’informatica, fino al rapporto tra architettura, percezione ed emozioni. L’idea resta quella originaria del festival: non una lezione frontale, ma una conversazione diretta tra pubblico e comunità scientifica, in un contesto rilassato dove le domande sono parte centrale dell’incontro.
Si comincia lunedì 18 maggio alle 20 con tre appuntamenti in contemporanea. A Dall’Orso Public House Alessandro Leveratto, del Consiglio nazionale delle ricerche, parlerà di superconduttori con l’incontro “La corrente che scorre meglio della birra!”, dedicato alle tecnologie capaci di trasportare corrente senza dispersioni energetiche. Al Kowalski Elisabetta Canepa, del Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova, affronterà il tema “Architettura ed emozioni”, esplorando come gli spazi costruiti influenzino benessere, percezioni e stati d’animo. Alla Trattoria delle Erbe Giulia Colombo, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, guiderà invece un incontro sulla comprensione e la cura della disabilità intellettiva nella sindrome di Down.
Martedì 19 maggio, sempre alle 20, il pubblico potrà scegliere tra cosmologia, sport e biologia dei tumori. A Dall’Orso Public House Anna Gianatti, Moreno Monticelli e Silvano Tosi, dell’Università di Genova, racconteranno lo studio dell’universo, dai costituenti elementari ai sistemi planetari lontani fino alle grandi strutture del cosmo. Al Kowalski Massimiliano Barduco, dell’Università di Genova e del Comitato olimpico nazionale italiano, parlerà del rapporto tra neuroscienze e sport, tra dimensione cognitiva e motoria. Alla Trattoria delle Erbe Davide Caron, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, affronterà il tema delle connessioni biologiche tra cancro e sistema nervoso.
La terza serata, mercoledì 20 maggio, porterà al centro farmaci, informatica e medicina del futuro. A Dall’Orso Public House Silva Bortolussi, dell’Università di Pavia, proporrà l’incontro “La giusta dose”, dedicato alla corretta somministrazione e all’uso dei farmaci, tra benefici terapeutici, dosaggi e rischi. Al Kowalski Eleonora Ceccaldi, del Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università di Genova, partirà dalla celebre domanda “Era blu o era oro?” per riflettere su percezione, realtà e limiti dell’informatica. Alla Trattoria delle Erbe Nicole Grinovero, dell’Istituto Giannina Gaslini, parlerà di “rivoluzione omica”, cioè dell’uso delle analisi biologiche avanzate per costruire una medicina sempre più personalizzata.
Pint of Science è nato nel 2013 da un’intuizione di due ricercatori dell’Imperial College di Londra, Michael Motskin e Praveen Paul: se le persone sono curiose di entrare nei laboratori, perché non portare chi fa ricerca fuori dai laboratori, nei luoghi in cui il pubblico si incontra ogni giorno? L’Italia ha aderito al festival nel 2015 con sei città, mentre oggi l’iniziativa è presente in 27 Paesi, con eventi in oltre 600 città e più di 2.000 relatori.
Per Genova, presente fin dalla prima edizione italiana, Pint of Science conferma una vocazione alla divulgazione diffusa e multidisciplinare. L’ingresso agli incontri è gratuito e il programma completo è disponibile sul sito https://pintofscience.it.


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