La polizia locale arresta l’ubriaco che ieri sera ha falciato col suo suv e ucciso Mario Angelucci

Si tratta di Arlindo Alcibiades Rodriguez Dulanto, arrestato dagli uomini del reparto Infortunistica e tradotto in carcere dai colleghi della Giudiziaria. In un video le fasi precedenti al tragico incidente: il suv va velocissimo in via Cocito, zizzagando sulla carreggiata. Distrutto il negozio di via Nizza dove Rodriguez ha finto la sua corsa. Inutili i tentativi di rianimare il corriere quarantanovenne che abitava in via Biga

A pochi metri, sul marciapiede, c’era una mamma col passeggino. Sono le 21 del 31 agosto e Arlindo Alcibiades Rodriguez Dulanto, 54 anni, peruviano in regola col permesso di soggiorno, residente in via Nizza (dove pare faccia il badante), completamente ubriaco travolge e uccide un uomo. Ma poteva ammazzare qualsiasi passante, anche la donna col suo bambino. Perché il suv Kia Sorrento di Rodriguez andava come un missile, sbandando tra le carreggiate in via Cocito. Lo hanno visto e dichiarato i testimoni, lo conferma un video acquisito dalla polizia locale che mostra perfettamente quello che è accaduto negli istanti che hanno preceduto la tragedia. Poi la Kia di Rodriguez esce dal campo delle telecamere, travolge lo scooter Kimko Agility del corriere Mario Angelucci fermo in posteggio all’incrocio con via Nizza, prosegue la sua corsa attraversando l’incrocio (a anche lì è stato un miracolo che non passasse alcuna auto in quel momento), sfonda la saracinesca del negozio della fotografa Chiara Rosatelli. La polizia locale troverà il suv letteralmente dentro lo studio, tanto che a prima vista sembrava quasi sistemato in un box. E invece era l’attività economica, completamente devastata. Nel video si sente un pauroso botto.

I morti potevano essere molti di più: la mamma col passeggino, altri automobilisti, altri passanti, la fotografa e chi fosse stato con lei nel negozio che invece, per fortuna era chiuso. A rimetterci la vita è stato Angelucci, travolto e ammazzato quasi sul colpo dalla macchina impazzita guidata da quell’uomo completamente ubriaco che nei minuti successivi, a torso nudo, barcollano, non sembrava nemmeno capire quello che aveva fatto. Il successivo test dell’alcol rivelerà che aveva 2,58 grammi di alcol (2,47 alla seconda prova) per ogni litro di sangue. La Kia era ancora piena di lattine e bottiglie già svuotate e ancora da svuotare. Con Rodriguez, nel posto del passeggero, c’era una donna, anche lei ubriaca, tanto che la polizia locale la sanzionerà per ubriachezza manifesta. I due avevano bevuto e bevuto molto e visto tutto l’alcol che c’era in auto forse avevano appena cominciato la serata. Invece hanno messo fine alla vita del quarantanovenne di via Biga. I soccorsi inviati dal 118, ambulanza e auto medica, hanno tentato di salvarlo, di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare se non coprire pietosamente il cadavere con un lenzuolo fino all’arrivo del magistrato e della Mortuaria che ha trasferito il corpo all’obitorio del San Martino. Nello stesso ospedale, la polizia locale ha dovuto portare Rodriguez, che ha avuto un malore, forse a causa dell’ubriachezza, forse per il colpo quando il suv si è fermato sbattendo nel negozio e sfondano la saracinesca, forse per essersi reso conto di quello che aveva fatto. Dopo le cure del caso, gli uomini del reparto Infortunistica della polizia locale lo hanno arrestato per omicidio stradale e i colleghi del reparto Giudiziaria lo hanno tradotto a Marassi. Il magistrato lo raggiungerà in carcere per la convalida dell’arresto.

Mario Angelucci, la vittima dell’incidente
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: