Autostrade, incontro al Ministero. Toti punta alla sicurezza senza bloccare la Liguria

Il tentativo è quello (facile quanto ottenere botte piena e moglie ubriaca) di diluire gli interventi evitando di paralizzare la Liguria senza rischiare in termini di sicurezza. Intanto Aspi annulla la chiusura della A10 Genova-Savona tra Genova Aeroporto e Genova Pra’, verso Savona, prevista dalle 21:30 di oggi alle 5:30 di domani, lunedì 15 giugno

La Regione riprende il suo ruolo, quello, attribuito dalla legge, di provvedere a <progettazione, esecuzione, manutenzione e gestione> delle autostrade.

<Certamente domani pretendiamo che quel piano di interventi cambi radicalmente senza rinunciare alla sicurezza, ma facendo uscire la Liguria da questo isolamento assurdo. Se ad una persona malata da vent’anni il medico volesse far ingoiare in una sola volta tutte le pastiglie che non ha mai preso, il paziente morirebbe per soffocamento: è quello che sta rischiando la Liguria> dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in vista dell’incontro previsto domani al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

<Non possiamo permetterci autostrade colabrodo che mettono a rischio la nostra sicurezza ma neppure di rischiare la paralisi totale. E mentre la Liguria riparte, mi chiedo perché non si sono usati i mesi di lockdown per fare i lavori sulla rete che non sono stati effettuati negli ultimi due anni, dal crollo di ponte Morandi ad oggi. Nessuno mi ha dato una risposta. Mi basterebbe sapere cosa vogliono fare oggi> conclude Toti.

Intanto Spea, <rispetto alla decisione della Cassazione di confermare la sospensione dai pubblici uffici dell’ex amministratore delegato dell’azienda e di altri tre funzionari della società – indagati per aver falsificato i report ispettivi di alcuni viadotti – e ad altre notizie di indagini pubblicate in questi giorni dai media sui controlli effettuati dalla stessa Spea, Autostrade per l’Italia ricorda di aver radicalmente innovato il proprio modello di sorveglianza della rete, coinvolgendo le migliori competenze ingegneristiche presenti sul mercato e nel mondo accademico>.
<Nell’ottobre 2019 – dicono all’azienda – Aspi ha pubblicato un bando europeo per affidare al mercato, secondo i migliori standard del settore, il servizio di sorveglianza di ponti, viadotti e gallerie. In ogni caso, nelle more dell’aggiudicazione del bando, la società lo scorso novembre ha interrotto il rapporto con Spea, affidando i monitoraggi – a seguito di una procedura a evidenza pubblica – a un’ATI composta da Bureau Veritas Nexta, Proger Spa, Tecno Piemonte Spa e Tecno Lab srl. Si tratta di alcune tra le più importanti società di ingegneria attive nel settore dei monitoraggi e della certificazione dei materiali: il consorzio ha regolarmente completato entro lo scorso marzo la prima fase trimestrale di monitoraggi dei 1943 ponti e viadotti della rete gestita da ASPI, nonostante le difficoltà sopravvenute a causa del lockdown. La seconda fase trimestrale di ispezione sarà completata entro giugno. Per quanto riguarda le modalità dei controlli e delle verifiche di sicurezza riguardanti i ponti stradali, Autostrade per l’Italia ha costantemente condiviso e recepito tutte le indicazioni del MIT, coinvolgendo, come richiesto dallo stesso Dicastero, qualificati istituti universitari (Politecnico di Torino, Università di Genova, Università di Trento, Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma, Politecnico delle Marche, Università di Chieti, Università di Bari, Università Federico II di Napoli, Università di Messina) per la verifica delle proprie procedure e dei progetti di maggiore complessità. ASPI è stata inoltre la prima concessionaria a recepire le Linee Guida sulle attività di sorveglianza emesse a inizio maggio dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La società infatti stava già adottando diversi princìpi contenuti nelle linee guida e, in fase di consultazione, ha formulato al CSLLPP delle proposte tecniche, che sono state recepite>.

Sempre secondo Spea <Le attività di monitoraggio e sorveglianza sono state totalmente riformate anche per quanto riguarda le gallerie. Lo scorso gennaio Autostrade per l’Italia ha infatti proposto e concordato con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti un piano di verifica approfondito delle condizioni di tutte le 587 gallerie della rete, per un totale di circa 354 km. Sono state messe in campo tecnologie avanzate come il Georadar e il Laser Scanner, per compiere una check up approfondito delle condizioni sia delle volte in calcestruzzo che dei circostanti terreni scavati all’origine, con lo scopo di individuare e programmare – o realizzare subito qualora necessario – non solo gli interventi di manutenzione ordinaria, ma anche opere di adeguamento e miglioramento dei tunnel stessi. Questa tipologia di controlli viene svolta da alcune tra le più importanti società di ingegneria specializzate nel controllo e progettazione delle gallerie, tra cui il Gruppo Lombardi, SWS Engineering e Rocksoil, che hanno curato e verificato i più noti tunnel del mondo, come ad esempio la Galleria del San Gottardo e la Galleria Belmont in Svizzera. Gli standard per l’assessment attivato da ASPI sono stati inizialmente mutuati dal CETU (Le Centre d’Etudes Des Tunnels del governo francese) e, dopo un ulteriore perfezionamento avvenuto con il MIT, sono diventati il protocollo che lo stesso Ministero ha emesso a maggio e poi proposto come riferimento a livello nazionale. Tutti i dati, le informazioni e i report integrali delle attività di sorveglianza delle società esterne relativi alle attività di monitoraggio e sorveglianza vengono messi a disposizione del MIT attraverso l’inserimento in una banca dati digitalizzata e in cloud, che ASPI ha appositamente sviluppato per condividere trasparentemente con il Dicastero tutte le informazioni disponibili sullo stato della rete. ASPI inoltre, in stretta collaborazione con IBM, ha sviluppato una innovativa piattaforma digitale, che entro la fine dell’anno consentirà di monitorare le principali opere d‘arte tenendo costantemente sotto controllo tutta la storia dell’infrastruttura e pianificando con la massima efficienza i lavori di manutenzione necessari>.

La società, infine, <per rafforzare i sistemi di controllo interno, a febbraio ha creato nel proprio CdA un “Comitato controllo e rischi” e ha istituito un nuovo sistema di “Enterprise risk management”, fissando piani di azione e obiettivi vincolanti per il controllo dei rischi – conclude la nota di Spea -. Nello stesso mese è stata istituita la Direzione Internal Audit e, recentemente, è stato assunto un nuovo Risk Officer alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato>.

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