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Covid, anziani dimessi e morti a casa. Indaga la procura

È uno dei filoni dell’inchiesta Covid. Qualche giorno fa era stato aperto un fascicolo sulla morte di due anziane sorelle, una in una Rsa e una a casa dopo essere stata dimessa

Intanto il prefetto Carmen Perrotta, su richiesta del sindaco di Chiavari, ha commissariato la Rsa Torriglia dove ci sono ospiti positivi, ma ma ci sono solo 4 lavoratori su 20 mentre 16 sono in malattia, ferie o positivi.

Procede l’indagine della Procura per epidemia colposa (per ora contro ignoti) sulle morti in Rsa e si allarga ai decessi degli anziani dimessi e morti al loro domicilio. Per ricostruire tutta la situazione, il pool Sanità confronterà i dati delle residenze per la terza età con quelli dell’anagrafe. I pm Daniela Pischetola, Stefano Puppo e Francesca Rombolà dovranno stabilire se siano state rispettate le linee guida emanate dalle autorità sanitarie e se chi ha emanato quelle linee guida abbia vigiliato sulla loro reale applicazione. Le indagini puntano anche a chiarire le assenze di personale in servizio. Il Nas dei Carabinieri sta raccogliendo dati e documentazione e nel mirino ci sono per prime le Rsa dove la mortalità è stata più alta.

I casi di alta mortalità noti

San Camillo di via Chiodo: 136 ospiti, 46 decessi
Sacra Famiglia di Rivarolo: 94 ospiti, 19 morti
Centro Fides: 70 ospiti, 19 morti
Cappuccine srl di via Rubatto: 120 ospiti, 19 morti.
Villa Crovetto di Bogliasco: 47 ospiti, 16 morti.

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