Morti nelle Rsa, i Nas indagano su numeri, omissioni o ritardi
I militari guidati dal maggiore Massimo Pierini dovranno stabilire, tra le altre cose, se le case di riposo abbiano comunicato solo i decessi Covid degli ospiti convenzionati col servizio convenzionato pubblico oppure quelli reali
In alcune Rsa le assenze per malattia dei lavoratori sono arrivate all’80%. Nel territorio del capoluogo regionale e dell’area della città metropolitana sono almeno 5 le Rsa che i morti di Covid li hanno contati a decine. La chiave per comprendere se sia stata fatta adeguata barriera al contagio è confrontare la percentuale dei decessi per Coronavirus all’interno di queste strutture con qualla dell’analoga fascia di età nell’intera popolazione. I militari del Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri dovranno, insomma, stabilire se vi siano state omissioni, ritardi e sottovalutazioni del virus.
Una delle cartine di Tornasole potrebbe essere rappresentata dalle assenze per malattia del personale, arrivate per alcune strutture all’80%. I lavoratori sono mancati perché contagiati in massa (magari a causa di misure di sicurezza insufficienti) o solo per tutelarsi dal contagio visto che non c’erano a disposizione sufficienti Dpi (mascherine, guanti e camici)?


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