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Il genovese Roberto Pietro Guerrino trovato ucciso in casa a Milano: indagini sull’omicidio dell’interprete

Aveva quasi 61 anni ed era originario di Genova, dove aveva studiato prima della laurea alla Iulm e della specializzazione alla New York University. Il corpo è stato trovato nel suo appartamento nel quartiere NoLo: aveva ferite alla testa. Indagano i carabinieri, al vaglio gli ultimi contatti e le telecamere della zona

Era genovese Roberto Pietro Guerrino, l’interprete di conferenza trovato morto oggi pomeriggio nel suo appartamento a Milano, in via Nino Oxilia, nel quartiere NoLo, non lontano da piazzale Loreto. Il corpo era all’interno della casa in cui viveva solo, al quarto piano di uno stabile. Le ferite alla testa fanno ritenere agli investigatori che si tratti di un omicidio.

A dare l’allarme è stata la nipote, che aveva sentito lo zio per l’ultima volta ieri sera, intorno alle 21. Oggi, non riuscendo più a mettersi in contatto con lui, si è preoccupata e ha chiamato il 112. Sono stati attivati anche i vigili del fuoco, ma non è stato necessario forzare porte o finestre: la nipote aveva le chiavi dell’appartamento e anche una vicina di casa ne aveva una copia.

Quando i vigili del fuoco sono entrati nell’abitazione, il caposquadra ha capito subito che non si trattava di un normale intervento di soccorso e ha richiesto l’arrivo delle forze dell’ordine. Poco dopo sono intervenuti i carabinieri della Scientifica e il medico legale. Nell’appartamento sarebbero state trovate tracce di sangue. Al momento non risulta recuperata l’arma o l’oggetto con cui l’uomo sarebbe stato colpito, ma l’ipotesi è che l’aggressore abbia usato un corpo contundente.

Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Guerrino, a partire dai contatti avuti prima della morte e dalle persone che potrebbero essere entrate nell’abitazione. Saranno passate al setaccio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per verificare eventuali ingressi e uscite dallo stabile o movimenti sospetti nelle ore precedenti al ritrovamento.

Roberto Pietro Guerrino avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 13 luglio. Era nato e cresciuto a Genova, dove aveva studiato prima di trasferirsi a Milano per frequentare l’Università Iulm. Si era laureato con 110 e lode con una tesi su Fernanda Pivano e la letteratura americana in Italia, per poi specializzarsi alla New York University.

Nel corso della sua carriera aveva lavorato come interprete di conferenza per personalità di primo piano della politica e delle istituzioni internazionali. Nel curriculum ancora reperibile online indicava collaborazioni in occasione di incontri e conferenze con, tra gli altri, re Carlo d’Inghilterra, i presidenti della Repubblica Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano, gli ex presidenti del Consiglio Mario Monti e Mario Draghi, l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger e i Reali di Norvegia.

La sua morte apre ora un’indagine complessa, affidata ai carabinieri, che dovranno chiarire chi sia entrato nell’appartamento, quale sia stato il movente e in quale momento l’interprete sia stato aggredito. Per ora il punto fermo resta il ritrovamento del corpo in casa, con ferite compatibili con un’azione violenta. Le prossime ore saranno decisive per ricostruire il quadro dell’omicidio.

Foto in copertina: screenshot da un video della Iulm


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