Comizio Fdi, permesso giusto e volantino sbagliato: Meloni dovrà rimanere in piazza Piccapietra

E chi ha compilato i volantini o è in buona fede e non conosce la città o ha tentato di forzare la mano chiedendo il permesso in zona ammessa, ma poi convocando i supporter dove più comodava, cioè dove passa più gente.
L’assessore Bordilli: <Autorizzazione concessa davanti al civico 83>

Si gioca sui metri, su un invito sbagliato, sulla complessità urbana dei palazzoni di Piccapietra la sfida a colpi di polemica tra Pd e amministrazione comunale per i comizi prelettorali. Per una delibera (sempre reiterata) nata ai tempi in cui il sindaco era Beppe Pericu, di solidissimo centrosinistra, Tursi ha ha boccato la manifestazione elettorale del Pd che doveva tenersi da domani a domenica a Caricamento.


Oggi gli strali del consigliere Dem Alessandro Terrile sono caduti su un’iniziativa Fratelli d’Italia, parte della coalizione di centrodestra piazzata in un’altra piazza proibita, largo XII Ottobre. Dove c’è il monumento dedicato a Guido Rossa, per capirci. L’invito cita piazza Piccapietra (invece tra le piazze concesse), ma precisa “davanti al Moody” (in realtà ex Moody, chiuso da qualche tempo per il fallimento Fogliani), che invece è, indubitabilmente) in largo XII Ottobre, al civico 47r.

In realtà la richiesta consegnata alla polizia locale parla di piazza Piccapietra 83, molto lontano (anche alla quota superiore) dal Moody.

La mappa della zona: la freccia rossa indica l’ex Moody in largo XII Ottobre, quella nera il civico 83 di piazza Piccapietra, davanti al quale il comizio è autorizzato
Questa la risposta del comandante della polizia locale Gianluca Giurato alla richiesta di chiarimenti del tesoriere Ps Gianfranco Antoni e, per conoscenza, al prefetto Fiamma Spena

E chi ha compilato la convocazione o è in buona fede e non conosce la città o ha tentato di forzare la mano chiedendo il permesso in zona ammessa, ma poi convocando i supporter dove più comodava, dove passa più gente.

Nel circoletto rosso il civico 83 di piazza Piccapietra dove si dovrà tenere l’iniziativa politica che non potrà scendere al piano sottostante, che è largo XII Ottobre, dove vige il divieto.

Lì, e non altrove, proprio davanti a quel portone, è autorizzata la manifestazione che vedrà la presenza della leader del partito, Giorgia Meloni. Lì, al secondo piano, davanti al civico 83, dovrà rimanere.

L’assessore Paola Bordilli, che ha competenza sulla concessione del suolo pubblico, dopo le accuse di Terrile su Facebook, ha risposto attraverso lo stesso mezzo.

PIAZZE E COMIZI.
Torniamo sull’argomento visto che il partito Democratico fa finta di non vedere l’ovvio…
Il Comune di Genova dispone, nate sotto giunte di sinistra, di delibere che regolano l’utilizzo degli spazi pubblici durante la campagna elettorale, regole che abbiamo fatto osservare di fronte a qualsiasi richiesta ci sia pervenuta. Quindi anche per la festa promossa dai Dem in piazza Caricamento.
Ora si lamentano sulla concessione, legittima, a Fratelli d’Italia. 
Tutto cio nonostante abbiano chiesto, e ottenuto, in giornata odierna spiegazioni e chiarimenti in merito anche dalla polizia locale. Lo spazio di Piccapietra concesso a Fratelli D’Italia (altezza civico 83) è all’interno degli spazi deliberati ed è sempre stato dato per comizi elettorali dal Comune: e questo avveniva anche sotto passate giunte, non di centro destra!
È incredibile come il Pd riesca a smentire se stesso e sia arrivato a definire oggi sulla stampa come “peggio di una beffa” un parere fornito dagli uffici e, pertanto, tecnico e non politico, andando a screditare la professionalità e onestà dei lavoratori della PA.
Quando erano al governo della città hanno scritto delle regole, le hanno fatte osservare e nessuno ha mai osato criticarle. Oggi a contestarle sono loro stessi: a dimostrazione di quanta confusione regni nel partito…

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