Oggi a Genova 

Tunnel subportuale, firmato il contratto da 803 milioni: parte il lotto più complesso

Autostrade per l’Italia e Webuild formalizzano l’accordo per il tratto centrale sotto il porto e la città. Prevista una fresa da quasi 16 metri e oltre 700 posti di lavoro tra diretti e indiretti

Il contratto per il Lotto B del tunnel subportuale di Genova è stato firmato oggi, 15 ottobre, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’accordo, del valore di circa 803 milioni di euro, affida ad Autostrade per l’Italia e Webuild la realizzazione della sezione centrale dell’opera, quella che passerà sotto il bacino portuale e il tessuto urbano. La formalizzazione segue l’aggiudicazione della commessa annunciata nei mesi scorsi.

Alla firma erano presenti il viceministro Edoardo Rixi, il subcommissario per la Ricostruzione di Genova Carlo De Simone, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana e quello di Webuild Pietro Salini. Rixi ha definito l’accordo un passaggio concreto verso un’infrastruttura attesa da anni, con l’obiettivo di migliorare la mobilità urbana e rendere più efficienti i collegamenti con il porto.

Il Lotto B è considerato la parte più impegnativa del progetto. Per scavare sarà impiegata una fresa meccanica a piena sezione, o TBM, con un diametro di circa 16 metri: una delle più grandi utilizzate in Italia. Il tracciato complessivo del tunnel è di circa 4,2 chilometri e prevede due gallerie separate, una per ciascun senso di marcia. L’importo di aggiudicazione registrato per il lotto è pari a 803.178.601 euro.

L’infrastruttura è progettata per separare una parte del traffico urbano da quello portuale e logistico, che oggi si sovrappongono in diverse aree della città. Tra i benefici attesi figurano collegamenti più fluidi tra ponente e levante, una riduzione della congestione e delle emissioni e il recupero di spazi in superficie. Il progetto comprende anche la realizzazione del Parco della Lanterna, che dovrebbe restituire alla città sei ettari di verde.

Il cantiere è già entrato nella fase preparatoria: le attività del Lotto A, affidate ad Amplia, società del gruppo Autostrade per l’Italia, sono iniziate nel 2024. Tra le opere indicate come realizzate figurano una nuova galleria ferroviaria di 410 metri, la viabilità portuale e lo scolmatore del Fosso San Bartolomeo, oltre agli interventi di demolizione e preparazione delle aree. De Simone ha assicurato che la struttura commissariale lavorerà al coordinamento tra imprese, Comune e istituzioni, con attenzione alla sicurezza del cantiere e al rapporto con il territorio.

Per la realizzazione del Lotto B sono previsti oltre 700 posti di lavoro tra personale diretto e di terzi. Salini ha presentato il tunnel come una sfida ingegneristica di rilievo nazionale e lo ha collocato nel quadro delle grandi opere che interessano la Liguria, insieme alla nuova diga foranea e al Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova.

La firma apre dunque una nuova fase dell’intervento, ma non definisce da sola i tempi di completamento: nel comunicato diffuso oggi non è indicata una data per la conclusione dei lavori. Il progetto punta a ridisegnare i collegamenti tra porto e città; la sua ricaduta concreta sulla mobilità genovese dipenderà dall’avanzamento dei cantieri e dalla realizzazione coordinata delle opere previste.


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