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Disordini legati al calcio, 60 denunciati a Genova: 39 Daspo tra Samp-Reggiana e Genoa-Deportivo

La Questura ha notificato 35 divieti dopo gli incidenti al Ferraris del dicembre 2025 e i primi quattro per gli scontri nel centro storico alla vigilia dell’amichevole di agosto

Sessanta persone denunciate e 39 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, i Daspo. È il bilancio di due indagini della Digos di Genova su episodi distinti, legati alle partite Sampdoria-Reggiana del 27 dicembre 2025 e Genoa-Deportivo La Coruña dell’8 agosto scorso. Nel primo caso sono state deferite all’autorità giudiziaria 45 persone e il questore Burdese ha disposto 35 Daspo; nel secondo gli indagati denunciati sono 15 e sono stati notificati i primi quattro provvedimenti.

I disordini al Ferraris erano iniziati alla fine del primo tempo della partita tra Sampdoria e Reggiana. Secondo la ricostruzione della polizia di Stato, un gruppo di circa 150-200 ultras presenti in Gradinata Sud aveva notato nell’area hospitality l’allora presidente della Sampdoria, da tempo contestato dalla tifoseria. Numerosi sostenitori avevano lasciato il proprio settore e raggiunto i cancelli che separano la gradinata dalla Tribuna.

Nonostante l’intervento degli steward, alcuni tifosi erano riusciti a forzare una cancellata e a entrare nel settore Tribuna, raggiungendo anche aree riservate e dando vita a una contestazione. Un altro gruppo, composto da una ventina di persone, si era diretto verso la zona dell’hospitality, ma era stato fermato dal personale di sicurezza e dalle forze di polizia. Prima dell’inizio del secondo tempo, gli ultras erano rientrati nel proprio settore.

L’indagine della Digos ha portato all’identificazione di 45 persone, di età compresa tra i 16 e i 56 anni; sei erano minorenni. Ventitré risultano avere precedenti penali, alcuni per reati legati alle manifestazioni sportive. Le denunce riguardano, a vario titolo, le ipotesi di violenza privata aggravata, travisamento e superamento indebito di recinzioni o separazioni dell’impianto. Per 35 tifosi, tra cui tre minorenni all’epoca dei fatti, il questore ha emesso Daspo della durata da uno a cinque anni, per un totale di 47 anni. Tre destinatari dovranno inoltre presentarsi alle forze di polizia in concomitanza con gli incontri di calcio.

Il secondo filone riguarda la notte tra il 7 e l’8 agosto, alla vigilia dell’amichevole tra Genoa e Deportivo La Coruña. Nel centro storico si erano verificati gravi episodi che, secondo gli investigatori, avevano coinvolto persone riconducibili a diversi gruppi della tifoseria organizzata genoana. L’analisi delle immagini delle telecamere cittadine e private ha permesso di ricostruire gli spostamenti di un gruppo e di individuare due auto arrivate nella zona di via del Molo. Dai bagagliai sarebbero stati prelevati involucri con oggetti di forma e dimensioni compatibili con i bastoni poi utilizzati durante gli scontri.

Gli accertamenti sui veicoli e sulle persone a essi collegate hanno contribuito a individuare 15 indagati, tra i 21 e i 52 anni. Le ipotesi di reato contestate riguardano il porto di armi od oggetti atti a offendere e il travisamento. Sette delle persone denunciate erano già destinatarie di un Daspo. Per quattro sono stati emessi nuovi divieti, tutti della durata di un anno; per gli altri sono stati avviati procedimenti per valutare l’aggravamento delle misure già in vigore. Altre posizioni sono ancora al vaglio degli investigatori.


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