Euroflora guarda al 2028: in arrivo il concorso internazionale, tre giorni per celebrare 60 anni

La “Galleria dei Ricordi” apre gratuitamente al Porto Antico il 10 e 11 ottobre. Lunedì 12 un convegno internazionale sul verde urbano e il lancio del bando per progettare la prossima edizione

Euroflora festeggia il sessantesimo anniversario e avvia il percorso verso la quattordicesima edizione, in programma nel 2028. Nata a Genova nel 1966, la manifestazione ha attraversato tredici edizioni, accolto oltre sei milioni di visitatori e quasi 7.500 espositori da tutto il mondo. Oggi è organizzata da Porto Antico di Genova e riconosciuta dall’Associazione internazionale dei produttori orticoli, che la annovera tra le grandi floralies europee.

Le celebrazioni cominciano al Porto Antico, ai Magazzini del Cotone, dove sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 18, sarà visitabile gratuitamente la “Galleria dei Ricordi”. In mostra ci saranno cataloghi, libri, pubblicazioni e oggetti delle passate edizioni, insieme alle tavole progettuali che raccontano l’evoluzione degli allestimenti: dalla Fiera ai Parchi di Nervi, fino al Waterfront di Levante. Un video realizzato con Rai Teche ripercorrerà la storia della manifestazione, mentre la selezione curata dalla Fondazione Il Secolo XIX porterà in mostra fotografie, reportage e immagini inviate dai lettori.
Lunedì 12 ottobre, nella Sala Grecale del Centro Congressi, si terrà il convegno “Radici nel futuro: 60 anni di Euroflora per la nuova visione urbana”. La mattinata sarà dedicata all’eredità della manifestazione e al suo ruolo nell’innovazione del settore; nel pomeriggio si parlerà di scienza, clima e futuro. Il filo conduttore è il florovivaismo inteso come risorsa per affrontare le sfide delle città, dalla gestione dell’acqua alle isole di calore.
Tra gli interventi annunciati ci sono quello dell’agronoma paesaggista Laura Gatti, sull’evoluzione botanica e la salute urbana, e quello di Tim Briercliffe, segretario generale dell’Associazione internazionale dei produttori orticoli. Sono previste inoltre una tavola rotonda sulla rigenerazione urbana e sessioni sulle soluzioni ispirate alla natura, le “città spugna”, la gestione idrica e l’innovazione nel florovivaismo. Al confronto sul disegno di legge del settore parteciperanno il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra, Luca Brondello di Brondelli per Confagricoltura, Stefano Roggerone per la Confederazione italiana agricoltori e Gianluca Boeri per Coldiretti Liguria. In chiusura saranno consegnati riconoscimenti a persone, istituzioni e realtà che hanno contribuito alla storia di Euroflora.
Alle 18 è previsto il lancio del concorso internazionale per progettare l’edizione 2028 e individuare la direzione artistica della manifestazione. Una pubblicazione realizzata dalla Fondazione Il Secolo XIX e da Porto Antico di Genova, con documenti d’epoca e articoli dedicati alle tredici edizioni, sarà distribuita ai partecipanti al convegno.
Nel corso della presentazione, il presidente di Porto Antico Mauro Ferrando ha richiamato il ruolo del verde come infrastruttura urbana; la sindaca Silvia Salis ha sottolineato il legame della città con Euroflora e il valore degli spazi verdi nella vita quotidiana. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana ha evidenziato la rilevanza economica e ambientale del florovivaismo, mentre il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio ha ricordato il percorso condiviso tra Genova e la manifestazione, dalla Fiera ai Parchi di Nervi e al Waterfront.
La direttrice generale della Fondazione Il Secolo XIX, Barbara Grosso, ha dichiarato: «Il sessantesimo anniversario di Euroflora è molto più di una ricorrenza: è l’occasione per ripercorrere una storia che, dal 1966, intreccia la manifestazione alla vita di Genova e della Liguria. Per la Fondazione è stato prezioso poter collaborare alla ricerca e alla riscoperta delle fonti custodite nell’Archivio Storico della Fondazione Il Secolo XIX. Tra quelle pagine abbiamo ritrovato notizie, fotografie, volti, luoghi e ricordi che, decennio dopo decennio, hanno raccontato Euroflora e insieme hanno raccontato la nostra città. Un patrimonio straordinario che ci ha permesso di riportare alla luce frammenti di memoria, testimonianze di un tempo e immagini capaci ancora oggi di emozionare. Perché la storia di Euroflora non è soltanto la storia di una grande manifestazione florovivaistica: è una parte della storia di Genova, della sua identità, delle sue trasformazioni e dell’orgoglio dei suoi cittadini.
«Sessant’anni di Euroflora sono sessant’anni di memoria condivisa. E poter contribuire a ritrovare, attraverso l’Archivio Storico, le tracce di questa storia è stato per noi un privilegio e un’occasione per riscoprire quanto Euroflora sia profondamente radicata nel cuore della nostra città e di tutti noi liguri».
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