Scuola: sciopero Sisa confermato e corteo studentesco. Nel pomeriggio il presidio per il clima

La giornata prevede possibili disagi nelle scuole per l’agitazione sindacale, una manifestazione studentesca al mattino e un’iniziativa pubblica dedicata al clima nel pomeriggio

Lo sciopero nazionale della scuola proclamato dal Sindacato indipendente scuola e ambiente (Sisa) è confermato per l’intera giornata di oggi. La mobilitazione riguarda docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sia di ruolo sia precario.

A generare incertezza è stata la notizia di una revoca. Il sindacato ha chiarito che si riferiva alla prima proclamazione, presentata in agosto e ritirata per questioni tecniche legate ai termini di preavviso. Il 5 ottobre è stata inviata una nuova proclamazione, che conferma lo sciopero per il 16 ottobre; negli stessi giorni sono state pubblicate nuove circolari scolastiche per informare il personale e le famiglie.
L’astensione non comporta automaticamente la chiusura degli istituti: l’organizzazione delle lezioni e dei servizi dipenderà dal numero di adesioni effettive. Alcune scuole potrebbero quindi funzionare regolarmente, altre potrebbero registrare variazioni nell’orario o nelle attività didattiche.
A Genova è previsto anche un corteo studentesco, con ritrovo alle 9.30 in piazza De Ferrari. Il percorso annunciato attraversa via XX Settembre, via Fiume, via De Amicis, via Serra, piazza Corvetto e via Martin Piaggio, per concludersi in via Grenchen, davanti alla sede della Città metropolitana. Il passaggio dei manifestanti potrà causare rallentamenti temporanei alla circolazione.
Gli studenti scendono in piazza per chiedere più risorse per la scuola pubblica e protestare contro il carovita, le condizioni degli edifici scolastici e la precarietà di docenti e personale. La mobilitazione, promossa dal movimento Opposizione studentesca di alternativa, contesta anche il decreto scuola firmato da Giuseppe Valditara, che gli organizzatori giudicano incapace di affrontare i problemi degli istituti e discriminatorio per il tetto agli studenti stranieri in classe. Tra gli slogan della protesta, la richiesta di destinare fondi alla scuola invece che agli armamenti.
Nel pomeriggio si terrà invece un’iniziativa distinta: Fridays for Future ha convocato dalle 17.30 alle 19 un presidio per il clima in largo Eros Lanfranco, davanti alla Prefettura. L’appuntamento aderisce alla mobilitazione nazionale del movimento.
La piattaforma del Sisa raccoglie rivendicazioni economiche, contrattuali e didattiche. Il sindacato chiede aumenti netti degli stipendi di almeno il 20% e assunzioni a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti, sia per i docenti sia per il personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Propone inoltre di rivedere il sistema di reclutamento, abolire il requisito dei 60 crediti formativi universitari per la formazione iniziale degli insegnanti e superare il blocco della mobilità.
Tra le altre richieste figurano un ruolo unico per i docenti, con pari orario e stipendio dalla scuola dell’infanzia alle superiori, la riduzione dei costi dei corsi di specializzazione per l’insegnamento e nuove possibilità di pensionamento per chi ha un’invalidità civile riconosciuta tra il 67% e il 100% e almeno trent’anni di contributi. Il sindacato chiede anche di abolire il concorso per dirigenti scolastici, introdurre lo studio di arabo, russo e cinese nelle scuole superiori e cancellare l’alternanza scuola-lavoro. Nella piattaforma richiama infine la tutela dell’ambiente, la pace e i diritti costituzionali.
In copertina: foto di repertorio
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.