Blackout nel pieno dell’ondata di calore: Genova resta al buio a macchia di leopardo e si ferma anche la funicolare

Disagi in diversi quartieri, semafori spenti e corrente interrotta. Stop temporaneo anche alla Zecca-Righi, mentre il caldo rende più pesante ogni interruzione

Blackout a macchia di leopardo questa sera a Genova, nel pieno dell’ondata di calore che da quattro giorni stringe la città e che è destinata a durare almeno per altre due giornate. Diversi quartieri sono rimasti senza elettricità per periodi più o meno lunghi, con segnalazioni arrivate da Nervi e da altre zone cittadine. In alcuni punti sono stati indicati anche semafori spenti, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione.

Il disservizio ha coinvolto anche il trasporto pubblico. Dalle 20.45 alle 21.30 il servizio della funicolare Zecca-Righi è stato temporaneamente sospeso proprio a causa di un blackout elettrico. Una fermata limitata nel tempo, ma sufficiente a confermare l’impatto delle interruzioni di corrente sui servizi cittadini in una serata già complicata dal caldo.
A pesare, più ancora della durata dei singoli distacchi, è stato il contesto climatico. Con le temperature ancora elevate anche dopo il tramonto, l’assenza di energia elettrica ha spento ventilatori e condizionatori proprio nelle ore in cui molte persone cercano sollievo dentro casa. Per anziani, malati cronici e persone fragili, la climatizzazione non è un semplice comfort, ma uno degli strumenti che permette di sopportare giornate eccezionalmente pesanti dal punto di vista fisico.
Inizialmente, secondo alcune segnalazioni, erano stati indicati tempi di ripristino lunghi. In diversi casi, però, la mancanza di corrente si è risolta nell’arco di qualche ora. Abbastanza, comunque, per far boccheggiare residenti e lavoratori rimasti negli uffici, e per far temere anche problemi agli alimenti conservati nei frigoriferi e nei congelatori.
Le interruzioni riaccendono il tema della tenuta della rete elettrica durante i picchi di consumo. L’uso massiccio dei condizionatori, inevitabile in giorni di bollino rosso e temperature percepite molto alte, aumenta la richiesta di energia proprio quando la città è più vulnerabile. Il risultato, almeno questa sera, è stato un quadro di disagi diffusi, con zone rimaste al buio, servizi sospesi e impianti domestici fermi nel momento peggiore.
La situazione è rientrata progressivamente, ma il segnale resta chiaro: in giornate di caldo estremo, anche un blackout di poche ore può trasformarsi in un problema serio, soprattutto per chi vive solo, per chi ha patologie e per chi dipende dal raffrescamento degli ambienti per evitare malori.
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