Metro Sarzano, i lavori finiranno febbraio 2027: la riapertura dipenderà da collaudi e certificazioni

L’assessore Emilio Robotti risponde all’interrogazione di Valeriano Vacalebre sul degrado della stazione di piazza Sarzano-Sant’Agostino. In corso la revisione ventennale di ascensore e scale mobili

La stazione della metropolitana di Sarzano-Sant’Agostino potrebbe tornare pienamente operativa dopo la metà di febbraio 2027, ma la data effettiva di riapertura resta legata ai collaudi e alle certificazioni finali. Lo ha spiegato in Consiglio comunale l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, rispondendo all’interrogazione presentata da Valeriano Vacalebre sulla situazione di degrado e sui disservizi dell’impianto.

«Si tratta della revisione ventennale, obbligatoria per legge per gli impianti di risalita, che riguarda sia l’ascensore sia le scale mobili», ha chiarito Robotti. L’intervento è diventato necessario dopo le difficoltà finanziarie e industriali dell’Azienda Mobilità e Trasporti, che avevano reso più complessi i rapporti con i fornitori.
I lavori riguardano in particolare la sostituzione delle catene di trascinamento delle scale mobili. Per eseguire l’intervento è necessario smontare integralmente i gradini, un’operazione particolarmente impegnativa nella stazione di Sarzano, che è la più profonda e dispone delle scale mobili più lunghe.
La revisione comprende anche interventi meccanici ed elettrici, il controllo del motore, del riduttore d’argano e dei sistemi di frenatura, oltre alla verifica di tutti i dispositivi di sicurezza. Al termine saranno effettuati test di funzionamento, prove di marcia e verifiche delle frenate.
«L’intervento è piuttosto complesso e richiede tempi considerevoli», ha sottolineato l’assessore. Secondo quanto comunicato dall’Azienda Mobilità e Trasporti, dopo l’aggiudicazione definitiva della gara la conclusione dei lavori è prevista per metà febbraio 2027.
A quel punto sarà però necessario completare il collaudo e ottenere la certificazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. Solo dopo questi passaggi sarà possibile stabilire la data di riapertura completa della stazione. «Cercheremo di rendere le procedure il più rapide possibile, ma i tempi tecnici non dipendono esclusivamente dall’azienda o dal Comune», ha precisato Emilio Robotti.
Nel frattempo l’Amt ha cercato di mantenere in funzione almeno un impianto di salita, soprattutto per le persone fragili. Anche l’ascensore, tuttavia, ha registrato problemi: non è stato sostituito ma sottoposto a revisione e, dovendo sostenere un carico maggiore in assenza delle scale mobili, ha subito episodi di surriscaldamento, aggravati dalle temperature elevate.
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