Cultura - 

La pala restaurata di Giovanni Andrea De Ferrari torna a San Nicolosio dopo oltre 20 mila visitatori ai Musei di Strada Nuova

Il dipinto del 1637, riportato ai colori e alla luminosità originari, sarà ricollocato domani sull’altare maggiore della chiesa genovese. L’assessore Giacomo Montanari: «Restituiamo alla comunità un tassello importante della memoria storica, artistica e spirituale»

La pala d’altare di Giovanni Andrea De Ferrari torna nella Chiesa di San Nicolosio dopo il restauro e dopo l’esposizione ai Musei di Strada Nuova, dove è stata protagonista della mostra “Giovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio”, visitabile dal 20 febbraio al 3 maggio. Il dipinto, raffigurante “San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Luigi IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo”, sarà nuovamente collocato sull’altare maggiore della chiesa, tornando nel luogo in cui era stato trasferito all’inizio dell’Ottocento.

L’opera, databile al 1637, è stata restaurata recuperando colori, contrasti e luminosità che il tempo aveva attenuato. Il ritorno a San Nicolosio è previsto per domani, giovedì 14 maggio, alle 16.30, con gli interventi dell’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, del restauratore Antonio Silvestri e della coordinatrice dell’Ufficio Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto della Diocesi Grazia Di Natale.

La storia della pala è legata alle trasformazioni religiose e urbanistiche della Genova di inizio Ottocento. Il dipinto era stato trasferito nella Chiesa di San Nicolosio nel 1804 dal Terz’Ordine Francescano, dopo la demolizione dell’oratorio dedicato ai santi Luigi IX di Francia ed Elisabetta di Portogallo, che si trovava sotto la Chiesa di San Francesco di Castelletto. Anche quella chiesa venne demolita nello stesso periodo, nel quadro delle soppressioni napoleoniche che modificarono profondamente il patrimonio ecclesiastico cittadino.

Il restauro, sostenuto da diversi contributi tra cui quello della Fondazione Passadore, ha permesso di restituire piena leggibilità a una delle opere significative della produzione del pittore genovese. Dopo il periodo di esposizione nei Musei di Strada Nuova, dove la mostra ha superato i 20 mila visitatori, la pala rientra ora nella sua sede liturgica, tornando a dialogare con lo spazio per cui è stata custodita per oltre due secoli.

«Il ritorno della pala di Giovanni Andrea De Ferrari nella Chiesa di San Nicolosio rappresenta un momento di grande valore per la città e per il patrimonio culturale genovese», commenta Giacomo Montanari. «Restituire quest’opera alla sua collocazione originaria significa restituire alla comunità un tassello importante della propria memoria storica, artistica e spirituale».

L’assessore sottolinea anche il valore del lavoro condiviso che ha reso possibile il recupero dell’opera. «Questo restauro è il risultato di una virtuosa collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiastiche e sostenitori privati, a dimostrazione di quanto la tutela dell’arte possa diventare un progetto condiviso e partecipato», aggiunge Giacomo Montanari, ringraziando in particolare la Fondazione Passadore per il restauro del dipinto e la Fondazione il Secolo diciannovesimo per la partnership nella mostra ai Musei di Strada Nuova.

Il rientro della pala a San Nicolosio chiude quindi un percorso che ha unito studio, restauro, valorizzazione museale e restituzione alla comunità. Dopo essere stata osservata da migliaia di visitatori in un contesto espositivo, l’opera torna sull’altare maggiore della chiesa non come semplice oggetto d’arte, ma come parte viva della storia religiosa, artistica e civile della città.


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