Cosa fare a Genova 

San Pier d’Arena segreta, il quartiere si racconta tra leggende, corsari, ville e misteri nascosti

Il 23 maggio una passeggiata guidata gratuita porterà residenti e visitatori alla scoperta della storia meno conosciuta di Sampierdarena, tra Risorgimento, tradizioni popolari, teatro, sport, ville storiche e racconti legati al mare

C’è una Sampierdarena che resta nascosta dietro le strade percorse ogni giorno, una trama di storie, personaggi, leggende e memorie che il quartiere custodisce sotto la superficie della vita quotidiana. È da questa idea che nasce “San Pier d’Arena Segreta”, una passeggiata guidata pensata per restituire al quartiere il fascino della sua storia meno visibile, non come una lezione frontale, ma come un viaggio narrativo e sensoriale tra luoghi, voci e suggestioni.

L’appuntamento è fissato per il 23 maggio alle 15, con partenza da una piazza di quello che un tempo era il centro del quartiere. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio non oneroso del Comune di Genova Municipio II Centro Ovest ed è realizzata su base volontaria. Il progetto è curato dal Circolo Culturale Fondazione Amon associazione di promozione sociale, con visite condotte da guide turistiche abilitate.

«Il progetto Sampierdarena Segreta è stato presentato nell’ambito del programma culturale Trasformazioni Urbane», spiega Margherita Pardini, assessora alla Cultura del Municipio II Centro Ovest, «promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Genova, risultando tra i migliori progetti tra quelli proposti. Per Sampierdarena rappresenta una novità assoluta, capace di coniugare cultura, divertimento e socializzazione, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare la storia, le tradizioni e le leggende del quartiere».

Il percorso invita a guardare Sampierdarena con occhi diversi, seguendo un filo che unisce aneddoti popolari, episodi storici e racconti sedimentati nella memoria collettiva. Durante la passeggiata si incontreranno figure come Stefano Canzio, protagonista del Risorgimento locale, e si entrerà anche nel mito sportivo blucerchiato, tra i luoghi legati alla Sampdoria e alla nascita del leggendario Baciccia.

Il racconto attraverserà anche il tempo dell’impresa dei Mille, quando il quartiere ebbe un ruolo logistico importante grazie alle sue fonderie, e si fermerà sulle trasformazioni del Teatro Modena, luogo simbolico della vita culturale sampierdarenese. Uno spazio particolare sarà dedicato a Emilio Salgari, immaginato in una vecchia trattoria mentre osserva i camalli del porto e trasforma quelle suggestioni in avventure lontane, fino all’Oceano Indiano e al mondo del “Corsaro Nero”. Accanto alla fantasia letteraria, comparirà anche la realtà dei corsari veri, come il gigante Giuseppe Bavastro.

Non mancherà la dimensione più popolare e sentimentale, con il dramma di Pacciugo e Pacciuga, storia di amore e gelosia legata alla vecchia spiaggia di Sampierdarena. Il percorso toccherà poi temi sacri e sociali, dal coraggio di Nicolò D’Aste, il “prete manager” che chiamò Giovanni Bosco, fino al vaticinio di Giuseppe Mazzini. La passeggiata entrerà infine nell’immaginario della “Repubblica delle Ville”, tra passaggi segreti, architetture nobiliari e la leggenda millenaria delle spoglie di Sant’Agostino presso Santa Maria della Cella.

A dare corpo e voce al viaggio saranno gruppi storici, realtà artistiche e interpreti del territorio: Gruppo Storico Sestrese, Corte Fieschi, Gruppo Folk Amixi de Boggiasco, Gruppo Folcloristico Città di Genova, Tribal Delight, Gruppo Storico Voltri, Gruppo Artistico I Malandrini associazione di promozione sociale, insieme a Ivaldo Castellani, Rosanna Villa, Roberta Mazucco, Claudio Pittaluga e Fabrizio Cavagnaro.

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti, ma è richiesto un contributo di 2 euro per il noleggio delle audioguide. La prenotazione è obbligatoria via email all’indirizzo fondazioneamon@live.it, con un massimo di due nominativi per ogni indirizzo email. I tour previsti saranno quattro, uno dei quali in genovese. L’iniziativa è sostenuta da Coop Liguria e Preti.

“San Pier d’Arena Segreta” vuole parlare a chi il quartiere lo vive da sempre e a chi lo attraversa senza conoscerne davvero la profondità. Perché Sampierdarena, una volta osservata da dentro, smette di essere solo un luogo di passaggio e torna a mostrarsi per quello che è: un territorio stratificato, popolare e sorprendente, dove la storia continua a camminare accanto al presente.


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