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Nuove obliteratrici, multa alla novantenne col biglietto ma senza timbro: scoppia il caso, Assoutenti attacca e il Comune chiede spiegazioni ad Amt

Sotto accusa finiscono il funzionamento del sistema di validazione e la gestione dei controlli: per l’associazione serve un segnale immediato di buon senso, mentre da Palazzo Tursi si attende che l’azienda chiarisca in tempi rapidi ogni passaggio della vicenda

Il caso della signora Sperandio, ultra novantenne multata a Voltri dopo non essere riuscita a timbrare il biglietto per il malfunzionamento delle obliteratrici, anticipato al Secolo XIX, diventa adesso un caso politico e pubblico che scuote il rapporto tra utenti e trasporto locale. Dopo la ricostruzione della vicenda, Assoutenti Liguria interviene con toni durissimi e chiede non solo l’annullamento immediato della sanzione, ma anche la restituzione delle somme eventualmente riscosse e delle scuse formali da parte di Amt.

A prendere posizione è il presidente di Assoutenti Liguria, Furio Truzzi, che affonda il colpo su una vicenda giudicata intollerabile, soprattutto per le modalità con cui sarebbe maturata. «Quanto accaduto è inaccettabile», attacca, sottolineando che non si può scaricare sugli utenti, e in particolare su una persona molto anziana, il peso di un sistema che non funziona. Per Furio Truzzi, il punto è tanto semplice quanto decisivo: se le obliteratrici non funzionano, non può essere il passeggero a pagare le conseguenze di un disservizio tecnico. E il sospetto che emerge dalle parole dell’associazione è pesante, perché il presidente di Assoutenti Liguria avverte che le macchine guaste non possono trasformarsi in uno strumento «per fare cassa».

L’associazione ricorda di essere da sempre schierata a difesa degli utenti del trasporto pubblico, ma anche di avere sostenuto nel tempo i lavoratori del settore, sia nella lotta all’evasione tariffaria sia nelle campagne contro le aggressioni al personale. Proprio per questo, osserva Assoutenti Liguria, episodi come quello avvenuto a Voltri rischiano di incrinare ancora di più un rapporto già delicato tra azienda e cittadini. Il nodo, nella lettura dell’associazione, è distinguere chi tenta davvero di viaggiare senza titolo da chi, pur avendo pagato, si trova nell’impossibilità materiale di validare il biglietto. «Bisogna colpire i veri evasori, non chi è in regola ma si trova impossibilitato a validare il titolo di viaggio per problemi tecnici», insiste Furio Truzzi, che avverte anche come una gestione simile non possa diventare un precedente, tanto più in una fase in cui la nuova bigliettazione elettronica starebbe mostrando criticità evidenti.

Dietro il singolo episodio, infatti, secondo Assoutenti Liguria c’è un problema più ampio che riguarda il funzionamento del sistema di bigliettazione nel capoluogo. L’associazione fa sapere di avere chiesto un confronto con la Regione Liguria proprio per affrontare le anomalie che continuano a emergere. E, parallelamente, chiama in causa anche la sindaca Silvia Salis, chiedendo un intervento diretto del Comune per aprire un confronto con i vertici di Amt e impedire che situazioni simili possano ripetersi. Il messaggio è chiaro: la fiducia dell’utenza non si ricostruisce solo con i controlli e con il rigore, ma anche con buon senso, proporzione e capacità di distinguere tra furberia e oggettiva impossibilità.

Su questo punto, le parole finali di Furio Truzzi sono tra le più dure. «La qualità della vita di una città si misura anche dal modo in cui vengono erogati i servizi pubblici e da come vengono trattati i cittadini, soprattutto i più fragili», osserva, spiegando che non è accettabile trattare come un malfattore chi il biglietto lo ha pagato ma non è riuscito a timbrarlo per un problema non dipendente dalla sua volontà. È una frase che allarga la vicenda oltre il singolo verbale e la trasforma in una questione di civiltà urbana.

Intanto anche l’amministrazione comunale si è mossa. Da Tursi fanno sapere di avere chiesto chiarimenti immediati ad Amt per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio che ha coinvolto l’anziana signora. La linea del Comune, almeno in questa fase, prova a tenere insieme due principi: da una parte il rispetto delle regole e il contrasto all’evasione tariffaria, considerati fondamentali per garantire un servizio pubblico efficiente; dall’altra la necessità che il rigore non degeneri mai in mancanza di rispetto o di proporzionalità, soprattutto quando di mezzo ci sono persone anziane o fragili.

La posizione di Palazzo Tursi è prudente ma già molto netta nel merito. L’amministrazione sottolinea infatti che, se i fatti e gli atteggiamenti dovessero essere confermati così come emergono dalla ricostruzione giornalistica, ci si troverebbe di fronte a comportamenti estranei al buon senso, su cui sarebbe necessaria una riflessione profonda. Un passaggio che fotografa bene la delicatezza del caso e che lascia intuire come il Comune consideri la vicenda tutt’altro che marginale. Il riferimento, evidentemente, non è solo alla sanzione in sé, ma anche al modo in cui sarebbe stata gestita l’interlocuzione con la passeggera.

Adesso l’attenzione si sposta dunque sulle verifiche interne dell’azienda, che l’amministrazione si aspetta rapide e chiarificatrici. La richiesta è che venga fatta piena luce in tempi brevissimi, per accertare con esattezza che cosa sia successo e stabilire se la multa elevata alla signora Sperandio sia stata il frutto di una applicazione rigida e sproporzionata del regolamento davanti a un disservizio evidente.

Resta intanto una domanda di fondo che il caso ha rimesso bruscamente al centro: che cosa deve fare un cittadino in regola quando il sistema non gli consente di dimostrare subito di esserlo? È su questo cortocircuito, prima ancora che sulla singola sanzione, che si misura oggi la credibilità del servizio. Per Assoutenti Liguria la risposta è già scritta: la multa va cancellata e Amt deve chiedere scusa. Per il Comune serve prima una ricostruzione accurata, ma il principio indicato è già chiaro: il rispetto delle regole non può mai perdere il contatto con il buon senso.


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