Marco Aime a Palazzo Ducale, la lezione che sfida muri e paure: domani a Genova parla di cultura come “seconda natura”

Nuovo appuntamento con il ciclo “Scienza Condivisa 2026, Le stanze delle meraviglie”. Martedì 14 aprile alle 18, nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, l’antropologo affronterà il tema del dialogo tra culture, tra storia, scoperte e innovazioni. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Sarà Marco Aime, tra i più noti antropologi italiani, il protagonista del prossimo appuntamento di “Scienza Condivisa 2026”, il ciclo “Le stanze delle meraviglie” organizzato insieme alla Società di Letture e Conversazioni Scientifiche da Alberto Diaspro ed Enrico Paroletti. L’incontro è in programma domani, martedì 14 aprile, alle 18 nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, dove il docente dell’Università di Genova terrà una conferenza dal titolo “Cultura come seconda natura”.
Il cuore dell’intervento sarà una riflessione ampia sul significato della cultura come spazio di relazione e confronto, in un tempo in cui troppo spesso le differenze vengono usate per separare invece che per costruire. Dall’equatore ai poli, passando per la storia delle scoperte e delle innovazioni, la conferenza proporrà una lettura del cammino umano come terreno di dialogo universale, e non come strumento di esclusione.

Marco Aime, professore ordinario dell’Università di Genova, insegna discipline etno-antropologiche e in particolare Antropologia culturale. Negli anni ha affiancato all’attività accademica una intensa produzione saggistica, diventando una delle voci più riconoscibili nel dibattito sui temi dell’identità, dell’alterità, dei confini e delle trasformazioni sociali. Tra i suoi libri più recenti figurano “Il grande gioco del Sahel. Dalle carovane di sale ai Boeing di cocaina”, scritto con Andrea Deorgio per Bollati Boringhieri, “L’altro e l’altrove: Antropologia, geografia e turismo”, con Davide Papotti per Einaudi, e “Il primo libro di antropologia”, sempre per Einaudi.
L’appuntamento si inserisce in un percorso che punta a portare il sapere scientifico e culturale fuori da ogni recinto specialistico, aprendolo alla città e al pubblico più ampio possibile. Anche per questo l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per consultare l’intero programma del ciclo è possibile visitare questo link: https://palazzoducale.genova.it/evento/scienza-condivisa-2026/
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