Enti Pubblici e Politica 

Caso Carlo Felice, D’Angelo (PD): «Solidarietà a Romeo e Alfonso. Chiedere trasparenza non è diffamazione»

Il segretario del Partito Democratico genovese difende i due consiglieri querelati dall’ex sovrintendente Orazi: «La vigilanza sulle risorse pubbliche è un dovere democratico, non un crimine»

«Chiedere conto della gestione di risorse pubbliche non è diffamazione, ma un esercizio democratico che deve essere garantito e tutelato»: così Simone D’Angelo, segretario del Partito Democratico genovese e consigliere regionale della Liguria, interviene sul caso giudiziario che coinvolge i consiglieri Federico Romeo (Regione Liguria) e Donatella Alfonso (Comune di Genova), querelati per diffamazione dall’ex sovrintendente della Fondazione Carlo Felice, Claudio Orazi.

D’Angelo esprime «piena solidarietà» ai due esponenti del PD e difende la loro iniziativa istituzionale, con cui avevano chiesto chiarimenti in merito all’acquisto da parte della Fondazione di un immobile a San Giorgio Monferrato per oltre 900mila euro, a cui si sarebbero aggiunti costi di ristrutturazione.

«È grave che un atto di trasparenza e controllo, legittimo e doveroso da parte di rappresentanti eletti nelle istituzioni, riceva come risposta quello che appare come un tentativo di intimidazione – scrive D’Angelo –. La politica non può essere silenziata quando svolge il proprio ruolo di vigilanza. Siamo e resteremo al fianco di Federico e Donatella».

Il caso è nato da un’interrogazione presentata in Regione Liguria da Romeo, e in Consiglio comunale da Alfonso, con cui si chiedevano spiegazioni sui costi e sulla gestione dell’acquisto del magazzino per scenografie. L’ex sovrintendente ha reagito con una querela per diffamazione, respingendo ogni accusa e definendo la propria gestione trasparente e pienamente conforme agli indirizzi della Fondazione.

Il dibattito si sposta ora anche sul piano politico, con il Partito Democratico che rivendica la legittimità delle richieste di chiarimento avanzate dai propri eletti, sottolineando il valore del controllo istituzionale in una democrazia.

Aggiornamento: da Pd Liguria e gruppo Pd in Regione riceviamo e pubblichiamo: «Come PD Liguria e Gruppo PD in Regione esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno al consigliere regionale Federico Romeo e alla consigliera comunale di Genova Donatella Alfonso, querelati per diffamazione dall’ex sovrintendente Orazi. La libera attività dei consiglieri, il cui compito, nell’esercizio democratico delle proprie funzioni, è proprio quello di garantire la trasparenza delle istituzioni chiedendo conto della gestione delle risorse pubbliche rappresenta un baluardo da difendere. Sicuramente non arretreremo e non ci faremo intimidire da azioni come queste, ma continueremo, con ancora più forza e convinzione, a vigilare e a fare domande, per aver riposte e chiarezza su tutte quelle questioni che sollevano dubbi sull’uso delle risorse pubbliche. Siamo vicini a Federico e Donatella e insieme a loro continueremo a portare avanti il nostro lavoro. Fare domande non è diffamare, ma è un esercizio democratico che difendiamo», così il segretario del PD Liguria Davide Natale e il capogruppo del Partito Democratico in Regione Armando Sanna dopo la querela dell’ex sovrintendente del Carlo Felice ai consiglieri PD Federico Romeo e Donatella Alfonso»


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