Facce de Zena 

Genova ha ricordato Giombattista Colombo: ieri messa e fiaccolata a un anno dalla tragedia

Commemorato il 30enne morto nel sottopasso di Caricamento il 2 agosto 2024. Associazioni, cittadini e la sindaca Salis: «Impegno comune per strade più sicure»

A un anno esatto dalla tragica morte di Giombattista Colombo, il 30enne rimasto vittima di un incidente stradale nel sottopasso di Caricamento il 2 agosto 2024, Genova si è fermata per ricordarlo. Ieri mattina, una messa nella Chiesa di San Marco al Molo e, a seguire, una fiaccolata organizzata dall’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada hanno riunito familiari, amici e cittadini in un momento di profondo raccoglimento.

Alla commemorazione ha preso parte anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha voluto portare il sostegno dell’amministrazione:

«Oggi siamo qui, insieme, per ricordare Giombattista Colombo e per stringerci attorno alla sua famiglia, agli amici e a tutte le persone che, come loro, conoscono il dolore di una perdita improvvisa sulle nostre strade – ha dichiarato la sindaca –. Nessuno deve sentirsi solo di fronte a un dolore così grande e momenti di ricordo come questo devono servirci per proseguire tutti insieme – istituzioni, associazioni, cittadini – a lavorare uniti per rendere le strade di Genova più sicure. A nome dell’amministrazione comunale vi assicuro che questo impegno non verrà meno. Ringrazio l’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada e tutti coloro che, partecipando alla fiaccolata, contribuiscono a tenere accesa quella memoria che costituisce, sempre, il primo passo verso il cambiamento».

L’iniziativa si è svolta all’insegna della memoria e dell’impegno civico, in un contesto che vede, ancora oggi, la violenza stradale come una delle principali emergenze globali. Secondo i dati delle Nazioni Unite, ogni anno 1,3 milioni di persone muoiono per incidenti stradali, con un’incidenza altissima tra i più giovani: la prima causa di morte tra i minori di 29 anni. Le vittime più frequenti sono pedoni, ciclisti e motociclisti.

Nel nome di Giombattista, la città rilancia dunque un appello forte e chiaro: le strade devono diventare luoghi più sicuri per tutti.

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