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Muore “La Signora in giallo”, addio ad Angela Lansbury

L’attrice aveva 96 anni. Dame Angela Brigid Lansbury era nata Londra, 16 ottobre 1925 ed è morta oggi a Los Angeles. È stata un’attrice, doppiatrice e scrittrice britannica con cittadinanza irlandese naturalizzata statunitense, vincitrice dell’Oscar alla carriera nel 2014. Al grande pubblico italiano è nota soprattutto per aver interpretato la parte della “Signora in giallo”, la scrittrice detective Jessica Fletcher

“I figli di Dame Angela Lansbury sono tristi nell’annunciare che la loro madre è morta nel sonno nella sua casa a Los Angeles, a soli cinque giorni dal suo 97º compleanno” recita un comunicato della famiglia,

Nata a Londra nella zona di Regent’s Park, figlia dell’attrice irlandese Moyna MacGill e del politico Edgar Isaac Lansbury, un membro del Partito Comunista di Gran Bretagna, Lansbury coltivò fin da bambina la sua passione per la recitazione. Suo padre morì di cancro quando lei aveva soltanto nove anni; in seguito studiò recitazione in Inghilterra, presso la Webber-Douglas School of Singing and Dramatic Art e poi, dopo essersi trasferita negli Stati Uniti d’America con la famiglia in seguito ai bombardamenti di Londra, alla Feagin School of Drama and Radio. Per guadagnare il denaro necessario a pagare la retta scolastica, Angela e la madre si dedicarono a lavori saltuari, tra cui quello di commesse in un grande magazzino. Nel 1942, dopo un’audizione al Roseland di Broadway, venne scelta per esibirsi come cantante e cabarettista in un night club di Montréal. Nel frattempo grazie alla madre, amica di alcune personalità che lavoravano nel mondo del cinema, Angela passò con successo i primi provini per la MGM.

Cinema

L’attrice godette di ampia fama sin dagli inizi della sua carriera cinematografica: ottenne una prima candidatura al premio Oscar per il film Angoscia (1944), pellicola di George Cukor con Charles Boyer ed Ingrid Bergman, in cui interpretava il ruolo della sfacciata cameriera Nancy. Una seconda candidatura nella stessa categoria arrivò l’anno successivo, per la sua interpretazione in Il ritratto di Dorian Gray (1945), uno dei migliori adattamenti cinematografici del romanzo di Oscar Wilde. Il ruolo della dolce e ingenua Sybil Vane, che si suicida per amore del bello e dannato Dorian, le fece guadagnare il primo Golden Globe.

Due anni dopo lo stesso regista, Albert Lewin, la volle accanto a George Sanders in Il disonesto (1947), trasposizione cinematografica di Bel Ami, capolavoro di Guy de Maupassant. Da allora vanta una lunga e diversificata carriera, principalmente come interprete sul grande schermo, ove è apparsa in ogni genere di film, dal musical western Le ragazze di Harvey (1946), al fianco di Judy Garland, al biblico Sansone e Dalila (1949), dal drammatico La lunga estate calda (1958) con Paul Newman e Orson Welles, al film Disney Pomi d’ottone e manici di scopa (1971).

A causa dei lineamenti del suo viso, che le conferivano un aspetto senza età, ma anche grazie alla sua versatilità, interpretò diversi ruoli di moglie di mezz’età in film in cui gli attori scelti per interpretare il marito erano molto più anziani di lei, oppure di madre di mezza età in film in cui gli attori che interpretavano i figli erano poco più giovani di lei, se non addirittura quasi coetanei. In Peccatori senza peccato (1947) interpretò la perfida moglie di Walter Pidgeon, nella realtà più anziano di lei di ventotto anni, mentre in I tre moschettieri (1948) fu Anna d’Austria, moglie del re Luigi XIII di Francia (Frank Morgan); nella realtà allora lei aveva 23 anni, lui 58.

Nello stesso anno Frank Capra, su suggerimento di Katharine Hepburn (come ribadito dalla Lansbury in più occasioni), la scelse per il ruolo di una spietata direttrice di un giornale che seduce Spencer Tracy nel film a sfondo politico Lo stato dell’Unione; a soli 23 anni interpretò una donna di circa quarant’anni. Nel 1961, in Blue Hawaii, interpretò il ruolo della madre di Elvis Presley, ma quest’ultimo era più giovane di lei di soli dieci anni. Nel 1962, nel film E il vento disperse la nebbia, interpretò la petulante e possessiva madre di Warren Beatty e Brandon De Wilde, i quali però erano più giovani della Lansbury di – rispettivamente – soli dodici e diciassette anni.

Sempre nel 1962, in Va’ e uccidi impersonò una madre maligna e manipolatrice che trasforma suo figlio (interpretato da Laurence Harvey) in un assassino; nella realtà lei aveva 37 anni e Harvey 34. Questa interpretazione le fece guadagnare la terza candidatura al premio Oscar, il secondo Golden Globe, un National Board of Review (vinto anche per il già nominato E il vento disperse la nebbia) e una candidatura al Golden Laurel. Inoltre, il personaggio interpretato da Lansbury in Va’ e uccidi è stato inserito al 21º posto della classifica stilata dall’American Film Institute sui 50 cattivi migliori del cinema americano. Da un’intervista con la CNN emerse che questo ruolo è stato più di ogni altro il preferito dalla Lansbury.

Nel 1965, nel film biografico Jean Harlow, la donna che non sapeva amare, interpretò invece l’amorevole madre di Carroll Baker, la quale era più giovane di lei di soli 6 anni. Nel corso della sua carriera, ha recitato accanto a tre grandi nomi del cinema italiano: come antagonista di Sophia Loren nella commedia rosa Olympia (1960) e come moglie di Vittorio De Sica e Raf Vallone, rispettivamente in Le avventure e gli amori di Moll Flanders e nel già nominato Jean Harlow, la donna che non sapeva amare, entrambi del 1965.

Nel 1980 interpretò Miss Marple (personaggio creato da Agatha Christie) in Assassinio allo specchio, dopo essere stata tra i protagonisti, insieme a star come Peter Ustinov, Bette Davis e David Niven, di Assassinio sul Nilo (1978), tratto da un altro celebre giallo della Christie. Per il ruolo dell’alcolizzata scrittrice di romanzi rosa interpretato in questo film, venne candidata ai premi BAFTA e vinse un National Board of Review nella categoria miglior attrice non protagonista.

Ha prestato la sua voce in cartoni animati come L’ultimo unicorno (1982) e La bella e la bestia (1991), in cui interpretava l’affettuosa teiera canterina Mrs. Bric; collaborò anche alla colonna sonora stessa del film, interpretando il brano Beauty and the Beast, che vinse l’Oscar per la migliore canzone nel 1992. Nel 1997 partecipò al doppiaggio del film di animazione Anastasia, nel ruolo dell’Imperatrice Madre, disegnata a sua immagine, e nel 1999 presentò il cortometraggio L’uccello di fuoco compreso nel disneyano Fantasia 2000.

Dopo vent’anni di assenza dal cinema (l’ultima apparizione risaliva al 1984 nell’horror In compagnia dei lupi di Neil Jordan), apparve nel 2005 in Nanny McPhee – Tata Matilda, con Colin Firth e Emma Thompson. Nel 2011 è tornata sul grande schermo in I pinguini di Mr. Popper, al fianco di Jim Carrey. Nel dicembre 2016 Dick Van Dyke ha annunciato la partecipazione della Lansbury al film Il ritorno di Mary Poppins, sequel di Mary Poppins, distribuito nelle sale nel 2018. Diretto da Rob Marshall, il cast comprende, oltre ad Angela Lansbury e Van Dyke, Meryl Streep, Colin Firth ed Emily Blunt nei panni della celebre tata.

Teatro

A Broadway, Lansbury fu ben accolta dalla critica per il suo primo musical, Anyone Can Whistle (1964), opera di Stephen Sondheim che ebbe tuttavia vita breve. A partire dal 1966 le sue interpretazioni in Mame di Jerry Herman (replicato 1500 volte), in Dear World (1969) e nel revival di Gypsy nel 1974 le valsero tre Tony Award nella categoria miglior attrice protagonista in un musical. Un quarto Tony le venne conferito nel 1979 per la sua interpretazione di Mrs. Lovett nel musical di Sondheim Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, rappresentata anche nel Regno Unito.

Dopo 20 anni di assenza dalle scene teatrali tornò nel 2007 con lo spettacolo Deuce con Marian Seldes, e nel 2009 vinse il quinto Tony per Spirito allegro, accanto a Rupert Everett e Christine Ebersole. Nella stagione successiva recitò a fianco di Catherine Zeta Jones in A Little Night Music, mentre nel 2012 si unì al ricco cast di The Best Man di Gore Vidal, formato da James Earl Jones, Eric McCormack e Candice Bergen. È l’unica attrice, dopo Julie Harris e Audra McDonald, ad avere vinto ben 5 Tony Award. Nei primi mesi del 2013, in un tour australiano, è stata a fianco di James Earl Jones in Driving Miss Daisy. Dal marzo 2014, a quasi 89 anni, è tornata sul palcoscenico a Londra, da cui mancava da quasi 40 anni, nella commedia Spirito allegro e ha vinto il Laurence Olivier Award alla migliore attrice non protagonista. Dal dicembre dello stesso anno fino alla primavera del 2015, è stata in tournée con la medesima commedia tra la West Coast e la East Coast degli Stati Uniti[3]. Per la sua lunga attività a Broadway nel 2022 ha ricevuto un Tony Award alla carriera.

Televisione e riconoscimenti

Angela Lansbury ai Premi Emmy 1989
Dal 1950, Lansbury cominciò a lavorare anche per la televisione, partecipando a serie antologiche come Robert Montgomery Presents, Lux Video Theatre e Four Star Playhouse. Negli anni sessanta prese parte come guest star ad alcune serie, tra cui Undicesima ora e Organizzazione U.N.C.L.E. Nel 1982, per la partecipazione alla miniserie Gloria Vanderbilt, con Bette Davis, Christopher Plummer e Maureen Stapleton, ottenne una candidatura agli Emmy Award come miglior attrice protagonista, mentre nel film TV 68 gialli per un omicidio (1984) fu affiancata dal grande Laurence Olivier. Nel 1988 interpretò in Volo KAL 007 – Alla ricerca della verità il ruolo di una madre che non si rassegna alla perdita del figlio, morto in un incidente aereo causato da un errore umano.

Angela Lansbury tuttavia è nota al grande pubblico soprattutto per la sua interpretazione della scrittrice Jessica Fletcher nel longevo telefilm La signora in giallo (Murder, She Wrote), protrattosi dal 1984 al 1996 e seguito da quattro film per la televisione dal 1997 al 2003. Qui ha trovato infatti il suo massimo successo e la definitiva consacrazione mondiale. La serie è stata uno dei telefilm trasmessi più a lungo in prima serata in una televisione statunitense e fece della Lansbury l’attrice televisiva più pagata al mondo: grazie a quel ruolo, conquistò il record di attrice protagonista in una serie televisiva con il maggior numero di candidature agli Emmy Award, senza mai riceverne uno (attualmente diciotto), ben 4 Golden Globe, il People’s Choice Award e numerosi altri premi (tra cui un Telegatto). Nel corso degli ultimi anni, in alcune interviste, Lansbury ha più volte espresso il desiderio di tornare ad interpretare Jessica Fletcher in un nuovo film TV, a patto che il figlio Anthony, regista di numerosi episodi della serie, trovi una storia adatta.

Nel 2005 ottenne l’ennesima candidatura agli Emmy per il ruolo della ricca Eleanor Duvall in Law & Order – Unità vittime speciali (ruolo che ha interpretato anche in Law & Order – Il verdetto). Nel dicembre del 2017 è tornata in TV nella miniserie in tre puntate Piccole donne (ennesimo adattamento del celebre romanzo di Louisa May Alcott), diretta da Vanessa Caswill, nel ruolo dell’irascibile ma benevola zia March.

Nei primi anni novanta il governo britannico la insignì del titolo di Commander of the British Empire. Fu nominata Disney Legend nel 1995. Si guadagnò un posto nella Screen Actors Guild nel 1997, nella Kennedy Center Honors nel 2000. Annovera infine ben due stelle nella prestigiosa Hollywood Walk of Fame. Nel 2013 la regina Elisabetta II le conferì il titolo di Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico[5]. Nel 2014, durante la premiazione degli Oscar, ricevette l’Honorary Award (Oscar alla carriera) per i suoi svariati successi nell’industria cinematografica e televisiva, nel corso della sua lunga carriera (oltre 75 anni).

È morta nel sonno nella sua casa a Los Angeles l’11 ottobre 2022, all’età di 96 anni.

Vita privata

L’attrice è figlia di Edgar Isaac Lansbury, commerciante, e dell’attrice Moyna MacGill; suo nonno paterno era l’uomo politico George Lansbury. Ha due fratelli, gemelli, nati nel 1930: Edgar (regista teatrale) e Bruce, produttore televisivo che ha collaborato con lei nella serie La signora in giallo, morto il 13 febbraio 2017. Si sposò nel 1945 con l’attore Richard Cromwell; il matrimonio terminò dopo un anno quando lei apprese della sua bisessualità, ma i due rimasero amici.

Nel 1949 si risposò con l’attore e produttore Peter Shaw (1918-2003), e da cui ebbe i figli Anthony Pullen (1952) e Deirdre Angela (1953). Il primo è diventato produttore e regista e ha diretto numerosi episodi di La signora in giallo, mentre Deirdre ha sposato un italiano e ha aperto un ristorante a Los Angeles. Il marito aveva avuto un figlio, David (1944) dal precedente matrimonio. Lansbury ha tre nipoti da parte del figlio, Peter John (1981), Katherine (1984) e Ian (1989). Il nipote Peter John l’ha resa bisnonna nel 2007.

Angela Lansbury era imparentata con l’attore inglese Peter Ustinov, morto nel 2004, con il quale condivise il set di Assassinio sul Nilo. Ustinov era infatti stato sposato dal 1940 al 1950 con Isolde Denham, sorellastra di Angela in quanto figlia di Moyna MacGill e del primo marito Reginald Denham. La coppia ha avuto una figlia prima di divorziare. Suo nipote David Lansbury, figlio del fratello Edgar, ha sposato l’attrice Ally Sheedy da cui ha poi divorziato.

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