Ballottaggio peruviano a Genova, seggi chiusi ai Magazzini del Cotone

Si sono chiuse le operazioni per il ballottaggio presidenziale della comunità peruviana in Liguria. Nel territorio sotto la giurisdizione del Consolato di Genova sono 6.242 gli elettori iscritti

Si sono concluse ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico di Genova, le operazioni di voto per il ballottaggio delle Elezioni Generali del Perù 2026. Per tutta la giornata i cittadini peruviani residenti in Liguria hanno raggiunto il modulo 7, dove erano stati allestiti i seggi sotto la supervisione del console generale del Perù a Genova, Carlos Tavera Vega.

La consultazione si è svolta in un clima ordinato e senza criticità, confermando la partecipazione di una comunità radicata nel territorio ligure e ancora fortemente legata alla vita politica e istituzionale del Paese d’origine. Dopo il primo turno, gli elettori residenti all’estero sono stati chiamati a esprimere la scelta definitiva per l’elezione del Presidente della Repubblica e dei vicepresidenti, in una tornata considerata decisiva per il futuro politico del Perù.

Il voto genovese si inserisce in un quadro molto più ampio. Il corpo elettorale dei peruviani residenti fuori dai confini nazionali conta 1.210.813 cittadini, pari al 4,4 per cento dell’intero elettorato del Paese. La distribuzione globale vede la presenza più numerosa nel continente americano, con 757.697 elettori, seguito dall’Europa con 403.388, dall’Asia con 41.413, dall’Oceania con 7.918 e dall’Africa con 397.
In Liguria, sotto la giurisdizione del Consolato di Genova, gli iscritti sono 6.242. Un numero che conferma il peso della comunità peruviana nel Nord Italia e, in particolare, nel territorio ligure, dove negli anni si è consolidata una presenza numerosa, organizzata e partecipe. Fin dalle prime ore del mattino il flusso degli elettori è stato costante, con persone arrivate dalle diverse province della regione per esercitare il diritto di voto.
La giornata elettorale ha avuto anche un valore simbolico particolare perché si è svolta il 7 giugno, giorno in cui in Perù si celebra il “Día de la Bandera”. Una coincidenza che ha dato alla partecipazione al voto un significato ulteriore, legando il momento democratico al richiamo dell’identità nazionale e al rapporto con le proprie radici.
«Per me è motivo di orgoglio vedere recarsi ai seggi i miei concittadini peruviani – ha dichiarato il console generale del Perù a Genova Carlos Tavera Vega –. Come nelle elezioni precedenti, hanno ancora una volta dimostrato una grande capacità di organizzazione e rispetto. Questa importante partecipazione democratica assume un significato ancora più profondo oggi, 7 giugno, in cui celebriamo il Día de la Bandera; un’occasione speciale che ci spinge a onorare i nostri colori con lo stesso orgoglio e senso del dovere dei nostri eroi, dimostrando che la distanza geografica non indebolisce il legame indissolubile con le nostre radici e l’amore per la nostra patria».
La chiusura regolare delle operazioni di voto ai Magazzini del Cotone consegna quindi l’immagine di una comunità attiva, ordinata e consapevole del proprio ruolo. Anche da Genova, il ballottaggio peruviano ha confermato come il diritto di voto dei cittadini residenti all’estero resti uno strumento fondamentale di partecipazione democratica e di collegamento con il Paese d’origine.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.