Cosa fare a Genova 

Da De Ferrari alla Madonna della Guardia: torna la benedizione dei caschi

Domenica 13 settembre la trentaquattresima sfilata dei motociclisti: partenza dal centro di Genova, messa sul monte Figogna e cerimonia dedicata alla memoria di Yoghi e Vax

Dalle moto schierate nel cuore di Genova al silenzio del santuario della Madonna della Guardia. Domenica 13 settembre torna la Benedizione dei caschi, uno degli appuntamenti più longevi e sentiti dai motociclisti liguri, giunto nel 2026 alla trentaquattresima edizione.

La manifestazione è organizzata dal Moto Club Touring Genova ’91 con il patrocinio del Comune di Ceranesi. Il ritrovo è fissato alle 8 in piazza De Ferrari, dove si svolgeranno le iscrizioni e saranno offerti la colazione e un ricordo della giornata. Alle 10.15 i partecipanti partiranno in sfilata, scortati dalle forze dell’ordine, per raggiungere il santuario di Nostra Signora della Guardia alle 10.45.

Alle 11 sarà celebrata la messa, seguita dalla benedizione impartita sul piazzale del santuario dal rettore Andrea Robotti. A mezzogiorno sono previsti i saluti e i ringraziamenti. Al termine dell’iniziativa, il ricavato raccolto durante la giornata sarà consegnato al rettore.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata a Yoghi e Vax, ricordati dagli organizzatori come gli “angeli custodi” del gruppo. Il viaggio verso il monte Figogna assumerà così anche il significato di una commemorazione collettiva, nella quale la passione per le due ruote si unisce al ricordo degli amici che non ci sono più.

La Benedizione dei caschi è nata nel 1992 per iniziativa del Moto Club Touring Genova ’91 e nel tempo è diventata una tradizione capace di richiamare partecipanti anche da fuori regione. In alcune edizioni sul sagrato si sono ritrovate diverse centinaia di persone: nel 2011, per esempio, furono circa 400, mentre nel 2023 i motociclisti arrivati alla Guardia furono 500. La manifestazione ha sempre avuto anche una finalità solidale, sostenendo negli anni adozioni a distanza, donazioni e altre iniziative benefiche.

Ma che cosa significa benedire i caschi? Il gesto religioso non attribuisce all’oggetto il valore di un amuleto e non promette protezione automatica dai pericoli della strada. Il casco rappresenta simbolicamente la persona che lo indossa, il suo viaggio e la responsabilità con cui affronta ogni chilometro. La preghiera è rivolta dunque soprattutto ai motociclisti, alle loro famiglie e a quanti hanno perso la vita sulle strade. È un affidamento alla Madonna della Guardia, ma anche un richiamo concreto alla prudenza, al rispetto degli altri e alla consapevolezza che la sicurezza dipende prima di tutto dai comportamenti di chi guida.

Il legame con la Guardia rende la cerimonia particolarmente significativa per Genova e la Val Polcevera. La devozione risale alla tradizione dell’apparizione della Madonna al pastore Benedetto Pareto, collocata alla fine del Quattrocento sul monte Figogna, dove la Vergine gli avrebbe chiesto di costruire una cappella. Da quel primo luogo di preghiera si sviluppò il santuario che ancora oggi domina la città e accoglie pellegrinaggi provenienti da tutta la Liguria.

Nel corso della Benedizione dei caschi, quindi, il pellegrinaggio cambia forma ma conserva il suo significato: al posto dei fedeli a piedi ci sono motociclisti provenienti da strade diverse, riuniti per affidare il proprio cammino alla Madonna, ricordare chi non può più percorrerlo e trasformare la passione per la moto in solidarietà.

Informazioni sulla partecipazione possono essere richieste al numero 347 4613466.


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