Toti: «Chi non vuole dare le armi agli ucraini rinnega i partigiani»

La Lista Toti Genova risponde anche al candidato del centrosinistra Ariel Dello Strologo: «Per onorare la Resistenza e chi ha liberato l’Italia ha fatto più l’amministrazione Toti in questi anni che il centrosinistra in decenni di corone e parole»

«Ha ragione chi oggi chiede di essere netti tra fascismo e antifascismo. Peccato che chi lo sta chiedendo spesso stia dalla parte, o si accompagni, con chi il fascismo lo giustifica – ha scritto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook -. Sto parlando di chi oggi sostiene l’equidistanza tra Russia e Ucraina, di chi sostiene che un Paese invaso e un invasore siano paragonabili così come un aggressore e un aggredito. Chi oggi crede che non si debba aiutare la resistenza ucraina per non causare spargimento di sangue, dovrebbe sostenere che nella Seconda Guerra Mondiale sarebbe stato meglio non opporsi all’invasione dei nazisti, perché farlo avrebbe causato vittime e dolore.
Chi oggi sostiene di non fornire armi ai resistenti ucraini, rinnega i partigiani morti imbracciando un mitra inglese o americano. Oggi il fascismo sta dalla parte dell’equidistanza, dell’indifferenza, o peggio della contiguità con l’invasione, semplicemente perché non si vuole riconoscere la superiorità del sistema democratico occidentale. Le parole della senatrice Segre sono definitive: oggi “Bella Ciao” deve essere cantata per i difensori ucraini. E oggi chi si riempie la bocca di antifascismo deve dire una parola di chiarezza. In guerra non ci sono sfumature: o stai con gli invasori o con le democrazie occidentali che a Kiev difendono i valori di libertà di tutti noi».

In una nota stampa, la Lista Toti Genova si rivolge al candidato sindaco del centro sinistra Ariel Dello Strologo: «Attaccare la bandiera di Genova per piantare una bandierina sulla Resistenza – si legge nella nota -. Siamo messi male caro Arièl. Criticare le amministrazioni di centrodestra perché celebrano San Giorgio, riempiendo di vessilli la città e insinuare che manchino i fondi per la ricorrenza del 25 aprile è un autogol che si può fare solo quando manca la dovuta serenità. Anche perché Ariel Dello Strologo non può non sapere che per onorare la Resistenza e chi ha liberato l’Italia ha fatto più l’amministrazione Toti in questi anni che il centrosinistra in decenni di corone e parole. La casa di Pertini che cadeva a pezzi e che è stata restaurata e trasformata in luogo simbolo, dice niente? E il Concerto della Libertà per il 25 aprile? La partecipazione a tutte le manifestazioni con il presidente sempre presente in prima persona e la massima collaborazione con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza non sono narrazioni, e forse giova ricordare a Dello Strologo che solo pochi mesi fa il presidente di questo fondamentale baluardo della storia, ringraziava Giovanni Toti per l’impegno sempre garantito, donandogli il Dizionario della Resistenza in Liguria. Il problema è che al candidato del centrosinistra, più che un dizionario servirebbe un calendario, visto che se la prende con Toti perché San Giorgio si celebra due giorni prima del 25 aprile».

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