Ospedale agli Erzelli, Toti: «I fondi per le aree saranno stanziati nel 2022»

Il nuovo ospedale del ponente genovese sulla collina di Erzelli si farà e Regione stanzierà le risorse per l’acquisto delle aree, ora di proprietà di Ght, nel bilancio del 2022. Lo ha spiegato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, intervenuto nell’aula del Consiglio regionale in risposta Al consigliere Pd-Articolo Uno Pippo Rossetti

«La risposta del presidente Toti che ha confermato che ad oggi l’area di Ght, dove costruire l’ospedale di Ponente, non è stata acquistata dalla Regione, mi inquieta; e mi domando: l’ospedale si farà veramente e quando? – dichiara il consigliere regionale Pippo Rossetti primo firmatario dell’ordine del giorno -. Chiediamo che la giunta e il presidente si impegnino a prevedere le risorse necessarie per l’acquisto dell’area Ght per portare a termine l’ospedale di Ponente e che faccia leva sul Comune di Genova affinché trovi altre aree idonee per il parcheggio dei tir”, è la richiesta che il consigliere pone nell’ordine del giorno che non è stato approvato. Nel 2018, Toti ha dichiarato di aver acquistato l’area degli Erzelli destinata all’ospedale che da quegli annuncia sembrava che i lavori dovessero procedere velocemente, addirittura aveva prospettato la fine lavori nel 2023, invece dietro il cartello dell’area destinata all’ospedale oggi sono tornati i tir, gli stessi che nel 2007 se ne sono andati dall’area per un progetto che ad oggi è purtroppo ancora incompiuto e che oggi scopriamo che l’area non è mai stata acquista e non si sa quando verrà fatto. In realtà la stessa gara andata deserta sospettiamo fosse troppo condizionata dall’acquisizione dell’area per andare in porto. Ciò procura inquietudine».

«Regione Liguria ha confermato anche in sede governativa, pochi giorni fa, l’intenzione di usare l’area di Erzelli per la realizzazione del nuovo Ospedale del Ponente a Genova – ha risposto Toti – nell’ambito dei progetti del Pnrr: abbiamo presentato la proposta di costruire su quella collina un Irccs a indirizzo tecnologico, il primo in Italia. Ci siamo confrontati su questo con Palazzo Chigi e i ministeri degli Affari Regionali, della Salute e dell’Economia».
Se non arrivassero i soldi da Roma «per la costruzione dell’ospedale di Erzelli – ha proseguito – potremmo scegliere tra alcune formule: una potrebbe essere la costituzione di un’azienda ospedaliera autonoma assieme all’ospedale Villa Scassi, un’altra il partenariato pubblico-privato che potrebbe impegnare il privato nell’acquisto delle aree e nella costruzione, risparmiando i soldi pubblici stanziati nella precedente gara, andata deserta». In sintesi, per il presidente della Giunta «impegnare oggi quei soldi per comprare un’area, non sapendo ancora quale sarà la formula di copertura dei costi di quell’ospedale, mi sembra che non abbia molto senso. Impiegheremo le somme necessarie nel prossimo bilancio del 2022 – conclude Toti – sperando di avere risorse anche dal governo».

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