Vaccini ai non deambulanti, da domani aumenteranno le squadre domiciliari

Toti in visita all’hub della Fiera: «La nostra capacità di vaccinazione garantisce l’utilizzo di tutte le dosi in arrivo da Roma. Il commissario Figliolo dice che ne arriveranno di più: noi siamo pronti ad aumentare quanto serve. A metà aprile in arrivo il vaccino Johnson che si somministra in una sola dose»

«Le vaccinazioni continuano in tutta la Liguria e, anzi, abbiamo utilizzato queste festività pasquali per far partire alcune nuove iniziative come il primo drive through vaccinale a Taggia, nell’imperiese. Qui alla Fiera si è lavorato sia sabato sia oggi, con la sola pausa nella giornata di Pasqua, mentre abbiamo aumentato le somministrazioni alla Spezia. Inoltre in settimana il centro vaccinale di San Benigno inizierà a lavorare fino alle due di notte e, entro le due settimane successive, anche questo hub della Fiera arriverà a lavorare fino alle 23. Oggi siamo ai limiti della nostra produzione nella programmazione di aprile: la nostra capacità di vaccinazione adesso è sufficiente a garantire l’utilizzo di tutte le dosi che arriveranno da Roma». Lo ha detto il presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti che ha dedicato la mattina di pasquetta a visitare l’hub vaccinale della Fiera di Genova
«Questo luogo ha una potenzialità gigantesca – sottolinea il Presidente della Regione – ma, ovviamente, serve la materia prima cioè i vaccini: siccome il generale Figliuolo dice che arriveranno più vaccini, e io me lo auguro, noi siamo pronti ad aumentare quanto serve. Bisogna accelerare le vaccinazioni a domicilio per le persone non deambulanti che ovviamente meritano un’attenzione particolare: da domani aumenteremo le squadre dedicate e siamo convinti che l’arrivo a metà aprile del vaccino Johnson, da somministrare con una sola dose, ci faciliterà ulteriormente il compito».
Fino a questa sera tutta la Liguria è in zona rossa, secondo le disposizioni nazionali del decreto Pasqua. Rimarrà poi in vigore fino a domenica 11 aprile l’ordinanza firmata dal Presidente che dispone su tutto il territorio ligure il divieto di raggiungere le seconde case e i beni assimilabili come barche o roulotte con il mantenimento in zona rossa esclusivamente per il savonese e l’imperiese (Asl2 e Asl1) mentre il resto del territorio da domani mattina tornerà in fascia arancione.
«Nel ponente c’è un aumento della circolazione del virus – ricorda il presidente Toti – soprattutto nell’imperiese che risente della vicinanza con la Costa Azzurra, uno dei territori d’oltralpe più colpiti in assoluto. Savona registra un aumento dei ricoverati in ospedale, con le altre aziende sanitarie che stanno fornendo tutto il supporto necessario per evitare di chiudere reparti e bloccare nuovamente l’elezione medica. Le misure che abbiamo preso credo possano servire nelle prossime due settimane a contenere i contagi e a far scendere la curva delle ospedalizzazioni. Credo che sia l’ultimo miglio: occorre stringere i denti: so che l’abbiamo detto molte volte e che le persone sono stanche ma – conclude – cerchiamo tutti di fare un ultimo sforzo perché sarebbe assai negativo, anche rispetto alla concorrenza italiana, se succedesse che, mentre il resto del Paese cala nei contagi, noi dovessimo avere una fiammata di terza ondata in ritardo che ci farebbe ritardare l’apertura delle nostre attività».

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