Chiude lo storico ristorante arabo Nabil di vico Falamonica

Nei vicoli da 31 anni, uno dei primi ristoranti etnici, da sempre garanzia di qualità, chiude i battenti proprio stasera. Sui social, generazioni di clienti ed amici (e amici clienti) salutano Nabil e Lia con affetto

Un colpo al cuore per gli appassionati di cucina etnica e di quell’ambiente in vico Falamonica, fatto di sedie intarsiate e vetrate colorate, dove da tanti anni si possono gustare falafel, cous cous e vini libanesi.

Nabil merita un po’ di riposo e così lo salutano tutti, augurando a lui e alla moglie un buon inizio di un altro pezzo di vita.
Nato in Giordania, di origine palestinese, Nabil ha imparato a cucinare da piccolo, osservando incuriosito la mamma ai fornelli e aiutandola. Quando la madre si ammalò, fu lui a prenderne il posto in cucina, preparando i pasti per tutta la famiglia. Dal padre Nabil ha imparato l’arte non meno importante di riconoscere, dosare e mischiare le spezie.

Nel 1970 si trasferì in Italia per gli studi universitari. La passione per la cucina non gli venne meno: fece esperienza in alcuni ristoranti, preparò spesso per gli amici, si sposò e, incoraggiato da chi ne conosce bene le doti, nel 1985 aprì un proprio locale a Sampierdarena.
Nabil si trasferì poi, nel 1989, nell’attuale sede di vico Falamonica, arredata con gusto artistico anche grazie all’aiuto della moglie, la ceramista Lia Larizza. La cucina di Nabil, radicata nella tradizione familiare giordano-palestinese, è sempre stata casalinga e genuina.

Stasera non c’è da fare che salutare Nabil, ringraziandolo per le tante belle serate, per la buona cucina, per essere stato un riferimento per tanti genovesi e turisti.

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