Genova sceglie la scienza come sua bandiera: il Grifo ad Alberto Diaspro nel giorno di San Giorgio

Nel Giorno della Bandiera di Genova e di San Giorgio, il Comune ha conferito il Grifo al fisico protagonista della ricerca internazionale. La cerimonia si è trasformata in un omaggio alla scienza, ai giovani e al ruolo di Genova come città della conoscenza

Nel Giorno della Bandiera di Genova e di San Giorgio, Palazzo Tursi ha scelto di legare il valore del simbolo cittadino a una figura che da anni porta il nome della città nei laboratori, nelle università e nei centri di ricerca di livello internazionale. Il Grifo è stato infatti conferito al professor Alberto Diaspro, genovese, docente ordinario di Fisica applicata all’Università di Genova e protagonista di primo piano nel campo della microscopia avanzata e della ricerca scientifica.

La cerimonia ha assunto così un significato che è andato oltre il riconoscimento personale. Nelle parole della sindaca Silvia Salis, il premio è diventato il modo con cui Genova ha scelto di celebrare un concittadino capace di rendere orgogliosa la città in Italia e all’estero proprio nei giorni in cui si intrecciano la memoria della Liberazione e il senso più profondo dell’identità civica genovese. La sindaca ha sottolineato come Diaspro abbia saputo coniugare risultati di rilievo internazionale con una qualità non scontata, quella di condividere il sapere e di rendere accessibile anche ciò che appare più complesso, trasformando così la scienza in un patrimonio pubblico e non riservato a pochi specialisti.

Il riconoscimento è stato motivato con il suo straordinario contributo alla ricerca scientifica e medica, con la capacità di promuovere Genova come centro di eccellenza internazionale e con un impegno costante nella crescita culturale, scientifica e civile della comunità. E in effetti il profilo di Diaspro restituisce l’immagine di uno studioso che ha intrecciato in modo continuo università, ricerca applicata, innovazione e divulgazione. Nato a Genova il 7 aprile 1959, è professore ordinario al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, direttore di ricerca della linea “Nanoscopy” all’Istituto italiano di tecnologia, direttore scientifico del Nikon Imaging Center italiano, oltre a ricoprire incarichi e ruoli in istituzioni scientifiche di primo piano.
Accanto alla sindaca, è intervenuto anche l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che ha letto il conferimento del Grifo come un riconoscimento non soltanto a uno scienziato, ma a una visione della conoscenza capace di tenere insieme mondi spesso raccontati come lontani. Montanari ha insistito sul fatto che cultura umanistica e cultura scientifica non siano affatto universi separati, ma parti di uno stesso orizzonte, e ha indicato proprio nella figura di Alberto Diaspro un esempio concreto di questa unità possibile. Nel suo intervento ha anche richiamato il lavoro svolto dal professore nell’ambito dei beni culturali e l’importanza di offrire ai giovani modelli positivi fatti di studio, merito e impegno reale, sostenendo che oggi le vere “bandiere” siano soprattutto le persone capaci di incarnare esempi credibili.
Da parte sua, Diaspro ha accolto l’onorificenza come un riconoscimento profondamente legato alla città e alla ricerca cresciuta a Genova. Ha spiegato di considerare il premio come un segno del rapporto strettissimo che lo unisce al capoluogo ligure, ma anche come un tributo esteso alle giovani generazioni, all’Università che lo ha formato e agli enti, come Istituto italiano di tecnologia e Consiglio nazionale delle ricerche, che hanno accompagnato il suo percorso. Nel collegare il riconoscimento alle giornate della Liberazione, ha richiamato il valore di una Repubblica che ha saputo dare alla ricerca la libertà di esprimersi e ha ricordato il legame tra queste ore e la memoria di Genova medaglia d’oro della Resistenza, con il riferimento al 23 aprile come giorno in cui la città si preparava all’insurrezione che avrebbe condotto alla resa tedesca a Villa Migone.
La cerimonia non si è fermata al momento istituzionale. Diaspro ha infatti tenuto una lezione intitolata “Percorsi di una irresistibile scienza”, nella quale ha ripercorso alcuni snodi decisivi della scienza moderna, soffermandosi anche sul contributo di scienziate troppo spesso dimenticate e su figure che hanno inciso in modo decisivo sul progresso scientifico pur essendo state a lungo raccontate soprattutto per altri aspetti della loro vita pubblica.
Attorno a lui, nella sala, era presente una rappresentanza significativa delle istituzioni cittadine e liguri. Oltre alla sindaca Silvia Salis e all’assessore Giacomo Montanari, hanno partecipato il presidente di Confcommercio Genova e Liguria Alessandro Cavo, il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia, il presidente del consiglio comunale Claudio Villa, il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari e la prefetta Cinzia Torraco.
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