Aspi scarica le responsabilità: «Scadenze imposte dal Mit»

E annuncia altri disagi: <Nelle prossime 7 notti saranno svolte diverse ispezioni notturne sulla rete ligure – dicono ad Autostrade -. Si consiglia agli utenti di programmare il viaggio consultando in anticipo i canali di info-traffico>. Ma suona un po’ come una burla. Come stamattina, le riaperture spesso saltano e si bloccano porto e città

<Dal 10 luglio prevista fase più stabile, a seguito della riduzione del numero dei cantieri. Effetti su viabilità in progressivo miglioramento entro fine luglio – proseguono ad Aspi -. Entro stanotte riaprono 10 gallerie, 20 entro il 10 luglio>

L’amministratore delegato di Aspi Roberto Tomasi, con un video (girato rigorosamente davanti a pannelli dove si vedono rari esempi di tratti autostradali sgombri) scarica la responsabilità degli ingorghi sul ministero e dice, in pratica: <Noi avremmo già finito i nostri controlli, ma il Mit ha chiesto controlli più stringenti e per questo voi siete in coda>. Voi, anche alla luce delle molte criticità emerse nel corso dei controlli decisi dal ministero, vi saresti fidati delle regole decise da Autostrade per i controlli di sicurezza sulla rete?

La prima preoccupazione di Aspi è quella di far capire che non sta con le mani in mano: <Oltre 1.200 tecnici di Autostrade per l’Italia stanno lavorando a pieno ritmo per rispettare la scadenza del 10 luglio prescritta a fine maggio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per concludere tutti i controlli sulle gallerie delle autostrade liguri – si legge nella nota dell’azienda -. Tale decisione, che ha modificato significativamente le modalità di ispezione condivise tra ASPI e il Dicastero lo scorso gennaio, ha comportato la necessità di riavviare i controlli sulle 285 gallerie liguri, quando la società ne aveva già monitorate il 95%, portando avanti le attività anche durante tutto il periodo del lockdown.
Per ottemperare a quanto disposto dal MIT, ASPI sta gestendo circa 100 cantieri diurni e notturni nel tratto ligure, tra attività di ispezione e manutenzione>

Le attività di ispezione

A partire dalla notte scorsa, il programma di ispezioni delle gallerie lungo la rete ligure è entrato in una fase di particolare intensità. Infatti, al fine di rispettare la scadenza del 10 luglio indicata dal MIT, nelle prossime sette notti si concentreranno diverse chiusure di tratti a ridosso del nodo genovese, con tempi di apertura funzionali alla tipologia dei ripristini che potrebbero rendersi necessari.

Successivamente alla data del 10 luglio, con la conclusione delle ispezioni su tali tratti, si entrerà in una fase di sostanziale stabilità delle condizioni di viabilità lungo le arterie liguri, con un progressivo miglioramento, che dovrebbe vedere la maggior parte delle attività completate entro la fine di luglio.

2) Le attività di manutenzione e la riapertura delle gallerie
Prosegue intanto anche l’attività di manutenzione dei tunnel. Entro le ore 6 di domattina, sabato 4 luglio, grazie all’intenso lavoro di manutenzio e svolto finora dalle maestranze, saranno riaperte le seguenti 10 gallerie:
– A26: Roccadarme, Lagoscuro , Montà, Castello, Broglio, Manfreida, Pero Grosso.
– A12: Rapallo, Dell’Anchetta, Castelletto.
La notte tra sabato 4 luglio e domenica 5 luglio saranno invece riaperte le seguenti gallerie in A26: Casa della Volpe, Monacchi, Asino Morto.
Tra il 5 e il 7 luglio riapriranno invece le seguenti gallerie in A12: Monte Sperone, Sant’Agostino 1 e Sant’Agostino 2, San Bartolomeo, Ciapon, Della Maddalena.
Il 10 luglio infine sarà nuovamente percorribile la galleria Risso in A26, concludendo il ciclo di riaperture dei tunnel ad oggi chiusi per interventi di manutenzione effettuati a seguito delle ispezioni svolte.

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