Delirio cantieri, i sindacati: «Subito tavolo in Prefettura»

Cgil Genova: <Autostrade, manutenzione e sicurezza non in discussione, è tempo di trovare soluzioni concrete. Cisl Liguria e Genova con Fit: <Mit, Regione e Aspi trovino il modo di liberare la Liguria. No a cortei che portino altri disagi alla popolazione e agli altri lavoratori>. Uil: <Occorre una grande mobilitazione per svegliare istituzioni e politica>

La Camera del lavoro di Genova affida la propria posizione a un post su Facebook: <È ora di dire basta – si legge -. Manutenzione e sicurezza delle arterie cittadine e autostradali non sono in discussione, ma la situazione che stiamo vivendo non è più tollerabile e soprattutto di fronte a questa emergenza è giunto il tempo di trovare soluzioni concrete. Prima di tutto serve chiarezza sui tempi delle manutenzioni autostradali, sulla realizzazione delle infrastrutture necessarie a partire dalla Gronda, serve un piano che sia compatibile con le esigenze della città e della sua mobilità. Genova e la sua economia, a partire dalla logistica per arrivare a turismo e manifatturiero non si possono permettere l’isolamento che da troppo tempo le penalizza. Occorre aprire un confronto sul potenziamento del trasporto pubblico; Amt dopo il lock down soffre una drastica riduzione passeggeri che devono al contrario essere incentivati ad utilizzarla. Serve una regia per risolvere questa situazione paradossale, le soluzioni non sono certamente facili, ma vanno trovate. Serve chiarezza sulle ingenti risorse ancora ferme al Ministero per potenziamento delle linee cittadine, il nodo ferroviario e il prolungamento della metro hanno bisogno di una accelerazione così come il nodo di San Benigno. Cgil, Cisl, Uil Genova chiederanno al Prefetto l’apertura di un tavolo per trovare soluzioni a questa ormai drammatica situazione>.

<La Cisl fa appello al Mit, alla Regione e ad Aspi perché trovino immediatamente il modo per liberare la nostra regione ostaggio dei cantieri sulle autostrade>. Questo dicono Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria, Marco Granara, segretario generale Cisl Genova e Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Liguria.
<Anche oggi è stata una giornata drammatica per la mobilità in Liguria – proseguono -. È il momento, per tutta la politica, di smetterla di recitare il gioco delle parti e di concentrarsi tutti assieme sulla ricerca di una soluzione, prima che l’economia della Liguria schianti definitivamente portando con sé aziende e posti di lavoro>.
<Non è più possibile perdere tempo in battaglie dialettiche dal respiro squisitamente elettorale – aggiungono Maestripieri, Granara e Scognamillo -. Negli ultimi 20 anni hanno governato tutti lo Stato e la Regione. Non è il momento di cercare, ora, responsabilità nella politica: lasciamo la magistratura individuare quelle penali e impegnamo tutti i nostri sforzi nelle possibili soluzioni per la mitigazione dei disagi. Ci auguriamo che finalmente le forze politiche di tutto l’arco costituzionale ascoltino il grido, la richiesta di aiuto che viene dal territorio e che i partiti e i loro rappresentanti, oltre a rilasciare dichiarazioni alla stampa, si impegnino in atti concreti. Ora non si può più bluffare, bisogna passare all’azione e qui si vedrà chi è con la Liguria e chi no>.
La Cisl si impegna ad oggi a <Non dichiarare alcuna mobilitazione sotto le forme che porterebbero ulteriori danni e disagi alla popolazione e agli  altri lavoratori>.

carneria

Secondo la Uil, <Occorre una grande mobilitazione per svegliare istituzioni e politica, altro che campagna elettorale> dice Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria. Il sindacato <aderisce convintamente alla grande e giusta mobilitazione del settore dei trasporti annunciata da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti> prosegue Ghini. Abbiamo visto sopra, però, che Fit non prevede proteste sotto forma di corteo che possano bloccare la città.
<Genova e Liguria sono bloccate nella morsa dell’incompetenza politica – prosegue Ghini –  cittadini, lavoratori e tessuto economico sono in ginocchio in ostaggio di cantieri e traffico. Nel frattempo assistiamo a una campagna elettorale demagogica e povera di contenuti. Il porto rischia l’agonia e il nostro paese non può permetterselo. Occorre una mobilitazione generale e se necessario anche uno sciopero che costringa istituzioni e politica a occuparsi finalmente del nodo delle infrastrutture. La Uil Liguria sarà al fianco dei lavoratori dei trasporti il prossimo 24 luglio, invitiamo i cittadini a unirsi ai lavoratori>.

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