Sciopero delle categorie sindacali: i Trasporti bloccano… il traffico bloccato

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti dichiarano una mobilitazione regionale di categoria contro <Il disastro dei trasporti causa la mobilitazione regionale dei sindacati> fissata per il 24 luglio. Ma l’obiettivo preciso contro cui mira la protesta che garantirà ulteriori disagi non è determinato

<I fatti di questi giorni confermano le preoccupazioni che Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno espresso nel documento unitario del 26 giugno, dove hanno lanciato un grido di allarme per la situazione dei trasporti e delle infrastrutture della Liguria, e in particolare del nodo di Genova>. Questo recita una nota delle categorie che, però, non individua precise responsabilità. Non dice, in sostanza, contro chi è lo sciopero, chi è l’obiettivo, cioè chi non sta facendo quel che deve fare perché vadano meglio le cose. In sostanza un blocco contro il blocco del traffico determinato dai cantieri senza che sia ben chiaro contro chi lo si dichiara e per quale obiettivo concreto verranno imposti disagi ai cittadini.

<Oggi Genova si è bloccata per l’ennesima volta: i cittadini e i lavoratori dei trasporti, merci e persone, sono rimasti ostaggio del traffico – recita la nota dei sindacati di categoria -. Il porto si è praticamente fermato, con le sue merci e i suoi traghetti, proprio nel momento in cui invece sarebbe necessario l’impegno di tutti per la ripresa, a vantaggio dell’intero Paese. Senza dimenticare la necessità di prepararsi adeguatamente alla ripartenza delle crociere che trascinano con sé l’intero indotto del settore. La responsabilità è davvero solo da ricercarsi nelle verifiche di Aspi e Mit lungo la rete autostradale, come vogliono farci credere, oppure qualcuno sceglie deliberatamente di non intervenire, non cercare soluzioni, lasciare i cittadini nel caos, creare esasperazione? È vero che lungo tutta la rete autostradale ligure, gestita da tre concessionarie diverse, sono disseminati cantieri e continui cambi di carreggiata. Ma è altrettanto vero che il programma delle verifiche di gallerie, ponti e viadotti – che dovrà necessariamente essere seguito dalle relative gare per l’affidamento delle opere di manutenzione – non prevede l’opzione del “non fare gli interventi”. Servono soluzioni accettabili per una regione che vive della logistica connessa ai suoi tre porti, e del turismo che si muove lungo le infrastrutture viarie e ferroviarie. Oggi, purtroppo, la gestione delle infrastrutture trasportistiche liguri non garantisce alcun futuro>.

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