Le imprese recuperate dai lavoratori, convegno Legacoop

10422587_991804157498166_6676918672070665269_nLe imprese “recuperate dai lavoratori”: se ne parlerà venerdì prossimo (15 maggio) alle 15. Saranno messe a confronto l’esperienza Argentina, con Elvira Corona (autrice di un bel libro che raccoglie il racconto di alcuni protagonisti di quel fenomeno) e quella italiana, con Aldo Soldi e Camillo De Berardinis (tra i maggiori conoscitori ed artefici dei casi nazionali) ed il contributo di Federico Vesigna – segretario generale CGIL Liguria – in rappresentanza delle organizzazioni aindacali che nei casi di crisi aziendale svolgono una funzione importantissima, prima a difesa e quindi, quando necessario, nello sforzo di rilancio. “L’workers buyout è un’esperienza che in altre regioni d’Italia ha trovato spesso applicazione come risposta alla chiusura delle aziende – dice Gianluigi Granero, presidente di Legacoop -. Fenomeno purtroppo presente anche nella nostra regione a fronte del quale però questa strada, di recente, non è mai stata tentata. Un sentiero certamente impervio ma che crediamo vada percorso per tentare di mantenere in essere, innovandola, tutta la capacità produttiva del territorio. Speriamo di contribuire alla diffusione della conoscenza degli strumenti anche finanziari a disposizione, una possibilità in più da prendere in considerazione nei casi di crisi aziendali. Questa iniziativa s’inserisce nello sforzo più ampio che stiamo facendo per sostenere quanti intendono avviare iniziative imprenditoriali e più in generale per promuovere cultura d’impresa e cultura cooperativa con una particolare attenzione all’autoimprenditorialità giovanile. Un lavoro di lunga lena dai risultati non scontati ma che riteniamo nostro dovere compiere. Pensiamo, infatti, che la cooperazione possa dare un contributo importante allo sviluppo della comunità ligure. In questi anni abbiamo promosso reti di collaborazione e sportelli con l’Università, le Camere di Commercio, i luoghi di Coworking e della creatività giovanile, con le comunità di cittadini e ci siamo messi, con servizi di affiancamento e formazione, a supporto di quanti intendono assumere iniziativa imprenditoriale in forma cooperativa. La sfida più grande la compie chi decide di mettersi in gioco, di rimboccarsi le maniche per costruire una risposta ai propri ed agli altrui bisogni, noi proviamo a dare una mano ed i numeri ci danno ragione>. Hanno aderito a Legacoop Liguria 15 cooperative nel 2012, 21 nel 2013, 26 nel 2014. Non sono grandissimi numeri, come non lo sono in generale quelli del movimento cooperativo (8% del pil), ma vanno nella direzione giusta: creare occupazione, innovare ed innestare nel territorio esperienze di partecipazione e di creatività. “Spero che lo spirito venga colto – dice Granero – ed in molti, ognuno con il proprio ruolo, si possa partecipare al rafforzamento della nostraLiguria lavorando sui suoi punti di forza:, porti, territorio, agricoltura, pesca, turismo, impresainnovativa. Serve hardware ma anche software! Noi ci siamo>.

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