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Porto-città, riapre il collegamento in quota tra sopraelevata portuale e San Benigno

Il nuovo tracciato, lungo circa 220 metri e realizzato nell’ambito dei lavori per il Tunnel Subportuale, ripristina il collegamento diretto tra Varco Etiopia e il varco di San Benigno. Entro fine anno previste due corsie per senso di marcia

È stato aperto al traffico il nuovo collegamento in quota tra la sopraelevata portuale e il varco di San Benigno, un accesso considerato strategico per la mobilità tra porto e città. Il tracciato rientra nella prima fase della cosiddetta “Opera B” del Tunnel Subportuale ed è stato realizzato da Autostrade per l’Italia con un impegno medio di circa 120 persone al giorno.

Il nuovo tratto consente di ripristinare il collegamento diretto tra Varco Etiopia e il varco di San Benigno, interrotto da oltre un anno dopo la demolizione del giro Lanterna. La nuova viabilità si sviluppa per circa 220 metri a una quota di 16 metri sul livello del mare e rappresenta un passaggio rilevante nel ridisegno degli accessi all’area portuale, in un punto nevralgico per i flussi di traffico merci e per i collegamenti con la città.

Da oggi è disponibile una carreggiata a doppio senso di marcia. L’intervento sarà completato entro la fine dell’anno con l’apertura di due corsie per senso di marcia, aumentando così la capacità del collegamento e migliorando la fluidità della circolazione in un’area da tempo interessata da cantieri e modifiche alla viabilità.

L’”Opera B” comprende un viadotto e una galleria stradale, destinati a garantire continuità al nuovo asse viario. La galleria sovrappassa la nuova Romairone, infrastruttura ferroviaria aperta a marzo di quest’anno. La prosecuzione del viadotto sarà completata con un tunnel artificiale, pensato anche in funzione della futura realizzazione del Parco della Lanterna, che sorgerà in corrispondenza dell’imbocco est del Tunnel Subportuale e arriverà fino all’attuale piazzale del Museo della Lanterna.

Una volta ultimata, la nuova galleria avrà una lunghezza di circa 120 metri, un’altezza interna di circa 6 metri e una larghezza di circa 21 metri. La costruzione prevede l’impiego di 265 conci e 150 travi prefabbricate, numeri che restituiscono la complessità tecnica dell’intervento e il peso dell’opera nel nuovo assetto della viabilità portuale.

Sopra la galleria prenderà forma il futuro Parco della Lanterna, destinato a contribuire alla riqualificazione urbana e paesaggistica dell’area. Il progetto prevede anche un nuovo percorso ciclopedonale per rafforzare il collegamento tra San Benigno e il complesso della Lanterna, inserendo l’infrastruttura in una visione più ampia che unisce accessibilità, mobilità e recupero del contesto urbano.

 «L’apertura del nuovo collegamento in quota tra la sopraelevata portuale e il varco di San Benigno, che rientra nel più ampio progetto del Tunnel Subportuale, rappresenta un tassello strategico per separare sempre più il traffico merci da e per il porto da quello privato, in un nodo cruciale per la viabilità urbana come quello di San Benigno».

Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, in seguito all’inaugurazione oggi pomeriggio del nuovo collegamento in quota per la viabilità portuale, previsto nell’ambito della prima fase della cosiddetta “Opera B” del Tunnel Subportuale.

«Creare percorsi dedicati ed efficienti per la logistica portuale significa raggiungere un doppio, fondamentale risultato – prosegue la prima cittadina – da un lato, garantiamo al nostro scalo la competitività e la fluidità di cui ha bisogno per crescere; dall’altro, liberiamo i nostri quartieri e le nostre strade dal traffico pesante. Questo deve tradursi in meno code e maggiore sicurezza ovvero in un miglioramento della qualità della vita per tutti i genovesi nei loro spostamenti quotidiani».

Salis conclude sottolineando che «le grandi infrastrutture possono e devono integrarsi con il tessuto cittadino: il completamento di quest’opera entro la fine dell’anno con la prevista galleria stradale getterà anche le basi per il futuro Parco della Lanterna. Continuiamo a lavorare per una città dove l’efficienza economica del porto e il benessere del contesto urbano camminino finalmente di pari passo».

«Una Genova più capace di coniugare la propria vocazione portuale con l’esigenza di avere una viabilità più scorrevole e meno condizionata dalle merci. È un importante risultato che si avvicina oggi con la riapertura del collegamento tra la sopraelevata in quota e il varco portuale a San Benigno, in grado di alleggerire il traffico dei mezzi pesanti in una zona strategica della città, con positive ricadute anche sulla viabilità ordinaria». Questo il commento del presidente della Regione Liguria Marco Bucci in occasione dell’apertura del nuovo tracciato in quota tra la sopraelevata portuale e il varco di San Benigno, previsto nell’ambito della prima fase della cosiddetta “Opera B” del Tunnel Subportuale.

​«L’opera, che si inserisce nella progettazione del nuovo tunnel subportuale​ – prosegue Bucci – è quindi già complementare a quella grande trasformazione in atto che garantirà una soluzione ridondante, quindi un’alternativa fondamentale per gli spostamenti tra il centro e il ponente cittadino e viceversa.​ Quella di oggi è una tappa decisiva del lavoro che Aspi sta portando avanti nel quadro degli accordi per Genova».

In copertina: foto di Claudio Cavalli


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