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Consultori e centri giovani, il Consiglio comunale chiede alla Regione più personale e continuità alla Fiumara

Approvato con 22 voti favorevoli della maggioranza e 11 astensioni l’ordine del giorno della maggioranza. Il documento sollecita la Regione Liguria e Azienda Tutela Salute Liguria a garantire la presenza della ginecologa e a rafforzare la rete dei servizi per adolescenti e giovani

Ripristinare in modo stabile l’attività ginecologica al Centro giovani della Fiumara, rafforzare le équipe dei consultori e dei centri genovesi e programmare nuove assunzioni di ostetriche. Sono alcune delle richieste contenute nell’ordine del giorno della maggioranza discusso oggi in Consiglio comunale e approvato con 22 voti favorevoli, nessun contrario e 11 astensioni.

A presentare il documento è stata Erika Venturini, consigliera della Lista civica Silvia Salis Sindaca. Nel suo intervento ha riferito la segnalazione riguardante una minorenne che, recatasi al Centro giovani della Fiumara per avviare il percorso di interruzione volontaria di gravidanza, sarebbe stata indirizzata alla sede di Pegli per l’assenza della ginecologa. Secondo la consigliera, l’episodio mette in luce le conseguenze concrete della carenza di personale: per una ragazza, e in particolare per una minorenne, dover raggiungere una sede più distante può diventare un ostacolo all’accesso tempestivo a un servizio delicato.

I problemi di organico, ha aggiunto Venturini, sarebbero segnalati dagli operatori già da luglio. La presenza formale di un presidio, ha sostenuto, non basta se non è garantita la disponibilità continuativa delle figure professionali necessarie. Il documento richiama perciò la necessità di tutelare entrambi i centri giovani cittadini, quello della Fiumara e quello di via Rivoli, con personale stabile e qualificato e con équipe multidisciplinari complete.

Nel testo si sottolinea il ruolo dei consultori nella prevenzione, nella salute sessuale e riproduttiva, nella contraccezione, nell’assistenza durante la gravidanza e nel sostegno psicologico e sociale. La legge 194 del 1978 attribuisce ai consultori compiti di informazione, accoglienza e accompagnamento delle donne. L’ordine del giorno richiama in particolare gli articoli 4 e 5 e sostiene che l’effettività di questi diritti dipende dalla presenza di servizi accessibili e da risorse adeguate, non soltanto dal riconoscimento normativo.

La prossimità, secondo i firmatari, è particolarmente importante per adolescenti e minorenni, che devono poter contare su riservatezza e continuità nell’assistenza. Il documento evidenzia anche la conformazione di Genova: un servizio concentrato in sedi distanti può risultare difficile da raggiungere e non rispondere ai bisogni di quartieri diversi. Il Centro giovani della Fiumara, a Sampierdarena, viene indicato come un presidio di riferimento per il Ponente e la Valpolcevera, la cui funzione non sarebbe sostituibile semplicemente indirizzando gli utenti verso altre strutture.

Con l’approvazione, il Consiglio impegna la sindaca e la Giunta a sollecitare Regione Liguria e Azienda Tutela Salute Liguria (ATS Liguria) perché garantiscano il ripristino continuativo dell’attività ginecologica alla Fiumara e adottino un piano per rafforzare i centri giovani. Chiede inoltre percorsi informativi e di assistenza tempestivi e trasparenti, con particolare attenzione alla tutela dei minorenni.

Un’altra richiesta riguarda un piano straordinario di assunzioni per il personale ostetrico, da destinare ai consultori, ai percorsi nascita, agli ambulatori per le gravidanze a basso rischio e all’assistenza domiciliare. L’ordine del giorno sollecita inoltre la Regione a fornire un quadro degli effetti della riorganizzazione sanitaria sulla distribuzione delle risorse per i consultori e i centri giovani genovesi. Tra le proposte figura infine l’avvio di un tavolo periodico di monitoraggio, con il coinvolgimento dei Municipi, degli operatori e delle realtà del territorio.

L’assessora al Sociale Cristina Lodi ha espresso parere favorevole e ha annunciato che avrebbe inviato una nuova nota ad ATS Liguria. Nel suo intervento ha sostenuto che il Comune ha partecipato al confronto sulle riforme sanitarie e sociosanitarie presentando osservazioni di merito, e ha condiviso la preoccupazione per le difficoltà dei servizi territoriali e per la carenza di personale. Ha inoltre ricordato che il tema della salute degli adolescenti sarà portato ai tavoli regionali e discusso insieme alle questioni legate alla prevenzione e alle malattie sessualmente trasmissibili.

Lodi ha citato anche il progetto regionale “Crescere insieme”, rivolto a neomamme e neogenitori, per il quale il Comune è in attesa di riscontri. L’assessora ha riconosciuto il lavoro degli operatori, ma ha avvertito che la tenuta dei servizi non può dipendere soltanto dalla loro disponibilità a supplire alle carenze di organico. Si è impegnata a riferire alla commissione consiliare sugli sviluppi e sulle risposte degli enti competenti.

Dopo il voto, la richiesta del Consiglio è ora rivolta alla Regione e ad ATS Liguria: garantire la continuità delle prestazioni e chiarire quali risorse saranno destinate ai consultori e ai centri giovani. La questione riguarda, secondo i promotori dell’ordine del giorno, la possibilità che adolescenti e giovani trovino sul territorio un servizio accessibile e operativo quando ne hanno bisogno.


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