Centro storico, vertice al Viminale: Genova chiede ancora fondi per nuovi agenti e più controlli

La delegazione guidata dalla sindaca Silvia Salis ha presentato a Roma gli interventi comunali su illuminazione, pulizia e rilancio dei vicoli

Rafforzare la presenza delle forze di polizia, ottenere risorse per nuove assunzioni nella polizia locale e accelerare gli interventi per rendere più vivibile il centro storico. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati oggi al Viminale, durante un incontro tra il Comune di Genova e i rappresentanti del Ministero dell’Interno.

La riunione prosegue il confronto avviato il 6 agosto dalla sindaca Silvia Salis e dal ministro Matteo Piantedosi. Per il Comune, insieme alla prima cittadina, erano presenti l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, il comandante della polizia locale Fabio Manzo e il capo di Gabinetto della sindaca Marco Speciale. La delegazione è stata ricevuta dal capo della polizia Vittorio Pisani e dalla capo di Gabinetto del ministro Maria Teresa Sempreviva.

Al tavolo sono state esaminate le situazioni più critiche dei vicoli e le attività di presidio già avviate dalla polizia locale, insieme a quelle previste. Il Comune ha illustrato il potenziamento degli organici realizzato quest’anno e ha chiesto al Ministero un fondo dedicato a ulteriori assunzioni, per aumentare la presenza degli agenti sul territorio. Dal Viminale, secondo quanto riferito dall’amministrazione, arriveranno nelle prossime settimane proposte sugli interventi di competenza statale.
La delegazione ha presentato anche gli interventi comunali in preparazione. È in fase di definizione, in collaborazione con City Green Light, un piano per potenziare l’illuminazione pubblica, che sarà illustrato nelle prossime settimane. È previsto inoltre un programma straordinario per la pulizia e il decoro urbano.
Nel confronto si è parlato anche di rilancio sociale ed economico. Silvia Salis ha illustrato il progetto per creare uno studentato diffuso nel centro storico, a cui il Comune sta lavorando con partner pubblici e privati. È allo studio anche l’apertura di spazi di coworking e di studio condiviso, subordinata al reperimento delle risorse necessarie.
L’amministrazione comunale e il Ministero si aggiorneranno dopo la presentazione delle proposte operative. È previsto anche un nuovo confronto tra Silvia Salis e Matteo Piantedosi.
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