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Ex Ilva, Bucci torna dai lavoratori in corteo. Prosegue il corteo degli operai – VIDEO

Armando Palombo, della Rsu Fiom, riferisce che gli incontri ministeriali previsti per le 17 sono stati anticipati a stamattina: «Ci devono vedere finché non firmano». Alessandro Pagano, segretario della Camera del Lavoro di Genova, chiede di sostituire la comunicazione dei commissari con un piano che garantisca la continuità produttiva

Il presidente della Regione Marco Bucci ha incontrato nuovamente i lavoratori dell’ex Ilva mentre sfilavano in corteo per Genova. Dal confronto, però, non sono emerse novità sulla soluzione per garantire la continuità degli stabilimenti.

A informare i dipendenti è stato Armando Palombo, della Rsu Fiom. Prefetture, sindacati nazionali, Federmanager e gli altri soggetti coinvolti starebbero lavorando a un’ipotesi e a un documento, che i lavoratori non hanno ancora potuto esaminare. Palombo ha riferito anche che alcune riunioni ministeriali inizialmente previste per le 17 sono state anticipate alle 9.30.

Alla mobilitazione ha dato voce anche Alessandro Pagano, segretario della Camera del Lavoro di Genova, chiedendo che la comunicazione dei commissari straordinari venga ritirata e sostituita da un piano per lo stabilimento genovese. Secondo Pagano, il documento dovrà chiarire le conseguenze della sentenza della Corte di Cassazione e indicare come assicurare la produzione a Genova, a Taranto e negli altri siti coinvolti.

Il fermo produttivo previsto per Taranto e per gli stabilimenti che dipendono da quel sito, accompagnato dal ricorso agli ammortizzatori sociali, non è una soluzione accettabile per il sindacato, ha detto Pagano. Il segretario ha inoltre riferito che, nei giorni scorsi, si sono rincorse voci su un’imminente presa di posizione del Governo in linea con le richieste sindacali. Finché non arriverà un testo ufficiale, però, la protesta continuerà: «È il modo con cui stiamo sollecitando la pubblicazione di quella che deve essere la risposta».

I lavoratori proseguono quindi la marcia in attesa di un’intesa scritta. «La giornata sarà lunga, ci devono vedere finché non firmano», ha detto Palombo. Per il sindacato, il punto resta ottenere un piano che garantisca la continuità produttiva in tutti gli stabilimenti coinvolti nella vertenza.


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