viabilità 

La conta FIAB, a Genova 497 passaggi in bicicletta in un’ora e mezza. «Ora bisogna creare condizioni di sicurezza»

La rilevazione è stata effettuata in sei punti della città durante la Settimana europea della mobilità. Romolo Solari, presidente di FIAB Genova: «Chi sceglie la bici deve poter trovare percorsi liberi, puliti e sicuri»

Sono stati 497 i passaggi in bicicletta registrati a Genova tra le 7.30 e le 9 del 21 settembre, nell’ambito de “La Conta”, l’iniziativa organizzata da FIAB Genova durante la Settimana europea della mobilità.

Il conteggio ha coinvolto sei postazioni. In cinque punti, Corvetto, via Buozzi, piazza Annunziata, corso Italia e Borgo Incrociati, hanno operato i volontari di FIAB, rilevando 347 transiti. Gli altri 150 sono stati registrati dal Comune di Genova in via XX Settembre, con 96 biciclette in salita e 54 in discesa.

Tra i passaggi rilevati dai volontari, 207 erano diretti verso il centro e 140 nella direzione opposta. La fascia oraria più movimentata è risultata quella tra le 8.30 e le 9, con 133 transiti, seguita dalla mezz’ora precedente con 115 e dalla prima fascia, tra le 7.30 e le 8, con 99.

Via Buozzi è stata la postazione con il maggior numero di passaggi, 121, seguita da corso Italia con 87, piazza Annunziata con 57, Corvetto con 48 e Borgo Incrociati con 34. Nelle cinque postazioni FIAB sono state inoltre contate 37 biciclette del bike sharing, pari al 10,7 per cento dei transiti rilevati direttamente dai volontari.

Per FIAB Genova il dato conferma che la mobilità ciclistica non è un fenomeno marginale e che molte persone utilizzano già la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. «Sono cittadini virtuosi e meritano rispetto», afferma Romolo Solari, presidente di FIAB Genova. «Il primo premio per chi sceglie la bici deve essere trovare percorsi ciclabili liberi, puliti, continui e utilizzabili».

L’associazione valuta positivamente anche la nuova fase del bike sharing cittadino, avviata dal Comune nel 2026 dopo la conclusione del precedente servizio Zena by Bike. Il modello, basato sulla presenza di più operatori e sulla libera iniziativa regolamentata, starebbe producendo risultati significativi. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dall’assessore Emilio Robotti, il servizio si starebbe avvicinando al milione di chilometri percorsi e in alcuni momenti della giornata la domanda supererebbe l’offerta.

Restano però alcune criticità. FIAB segnala in particolare la presenza di automobili e motocicli in sosta sulle piste e sulle corsie ciclabili. Una situazione che, secondo l’associazione, costringe chi pedala a uscire dal percorso riservato o a compiere manovre improvvise nel traffico per aggirare i veicoli.

L’altro problema riguarda la manutenzione. Tra gli esempi viene citata la ciclabile della Guido Rossa, dove la vegetazione avrebbe invaso una parte del tracciato. «Abbiamo segnalato il problema, ma finora non abbiamo ricevuto riscontri né visto interventi», sostiene FIAB Genova, sottolineando che la qualità delle infrastrutture è decisiva per convincere altre persone a scegliere la bicicletta.

Per l’associazione, la rilevazione non deve limitarsi a fotografare il numero dei passaggi, ma dovrebbe servire a orientare le politiche sulla mobilità. «Le persone in bicicletta sono già sulle strade di Genova ogni mattina», conclude Romolo Solari. «Ora bisogna creare le condizioni perché possano muoversi in sicurezza e perché la bici diventi un’alternativa normale per gli spostamenti quotidiani».


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