viabilità 

Via Cavallotti, strada scolastica solo sul cartello? La denuncia dei ciclisti genovesi

Davanti alla scuola Govi, secondo la Fiab, traffico e auto in sosta continuano a creare problemi. L’associazione annuncia una ricognizione in città e un dossier

Un cartello annuncia la strada scolastica, ma le criticità segnalate davanti alla scuola Govi restano. In via Felice Cavallotti, secondo la Fiab, Federazione italiana ambiente e bicicletta, il traffico continua a essere intenso, la sosta irregolare è frequente e le auto arrivano a occupare la corsia ciclabile. L’associazione ha documentato la situazione con fotografie scattate la mattina del 15 ottobre, negli orari di ingresso a scuola.

«Sono anni che davanti alla scuola Govi si verificano questi problemi, ben prima che venisse tracciata la corsia ciclabile», osserva l’associazione. «Oggi, però, c’è un elemento in più: il cartello che annuncia una strada scolastica, senza che sia cambiato praticamente nulla. È la sicurezza stradale fatta con la vernice e con i cartelli».

Il Codice della strada definisce la “zona scolastica” come un’area urbana vicina a edifici scolastici, nella quale deve essere garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente. La definizione non impone di chiudere la strada alle auto: spetta alle amministrazioni valutare quali misure adottare. La campagna europea Streets for Kids promuove invece strade intorno alle scuole chiuse al traffico, per rendere più sicuri gli spostamenti e migliorare la qualità dell’aria. La mobilitazione autunnale del 2026 è in corso dal 12 settembre al 23 ottobre.

Secondo l’associazione, via Cavallotti è un’arteria cittadina e una chiusura completa non sarebbe realistica. Servono però interventi capaci di proteggere chi raggiunge la scuola: controlli contro la sosta irregolare, tutela della corsia ciclabile, moderazione della velocità e attraversamenti più sicuri. «Se non si può realizzare una vera strada scolastica, almeno si abbia il coraggio di non chiamarla così», è la richiesta.

La Fiab annuncia ora una ricognizione delle strade e delle zone scolastiche presenti a Genova. I volontari effettueranno sopralluoghi per documentare le condizioni di sicurezza, verificare le misure adottate e raccogliere sia le criticità sia gli esempi positivi. Il materiale confluirà in un dossier sulla mobilità scolastica, che sarà allegato alla nuova edizione di “Città2030”, prevista all’inizio del 2027.

L’associazione si rivolgerà anche alla sindaca Silvia Salis per chiedere chiarimenti sugli interventi previsti in via Cavallotti. «Una strada scolastica non deve essere una trovata di comunicazione: deve cambiare realmente la vita di chi va a scuola», sostiene la Federazione. La domanda posta all’amministrazione è concreta: quali misure, oltre alla segnaletica, proteggeranno i bambini davanti alla scuola Govi?


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