Paura sul bus 670: vetri infranti e autista minacciato, i sindacati chiedono ancora più sicurezza

Dopo l’episodio avvenuto ieri sera a Begato, le organizzazioni sindacali chiedono di rendere pienamente operativo il protocollo per la sicurezza del personale del trasporto pubblico locale e di investire sulla prevenzione

La rissa scoppiata ieri sera a bordo di un autobus della linea 670 riporta al centro il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e delle condizioni di lavoro degli autisti. In una nota, le organizzazioni sindacali del trasporto pubblico locale sostengono che si tratti dell’ennesimo episodio di rischio per il personale e per i passeggeri.

Secondo quanto riferito, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di gestire la situazione. Per i sindacati, il protocollo sulla sicurezza del personale del trasporto pubblico locale, sottoscritto con le istituzioni e pensato per prevenire e affrontare le situazioni più critiche, ha dimostrato di poter funzionare. La ripetizione di episodi di violenza e microcriminalità rischierebbe però di limitarne l’efficacia.

La richiesta non riguarda soltanto il rafforzamento dei controlli. Le organizzazioni sindacali chiedono alle istituzioni di intervenire anche sulle cause dei comportamenti violenti, attraverso investimenti nella prevenzione, nella formazione e nell’educazione alla convivenza civile.
Tra gli interventi indicati ci sono percorsi nelle scuole dedicati al rispetto delle persone e degli spazi pubblici, oltre a strumenti per la gestione dei conflitti. «Non serve soltanto aumentare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio», sostengono i sindacati, secondo i quali è necessario costruire una strategia più ampia e continuativa.
La preoccupazione riguarda soprattutto gli autisti, che si trovano a dover gestire direttamente situazioni di pericolo mentre sono alla guida, oltre ai passeggeri che utilizzano le linee serali e notturne. Per questo le organizzazioni chiedono che il protocollo venga applicato in modo completo e aggiornato, affiancando alle misure di intervento anche azioni strutturali di prevenzione.
«Gli autisti non possono trovarsi continuamente a gestire situazioni di pericolo», affermano le segreterie sindacali, che sollecitano politica e istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità. «La sicurezza del trasporto pubblico è sicurezza della città», concludono.
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