La speranza ha le piume e cento editori: Book Pride torna con tre giorni di libri, memoria e futuro

Dal 9 all’11 ottobre Palazzo Ducale ospiterà la decima edizione della fiera nazionale dell’editoria indipendente, con autori italiani e internazionali, fumetti, laboratori e incontri dedicati alle grandi sfide del presente

La speranza come resistenza, come capacità di rialzarsi e come strumento per immaginare il futuro. È questo il filo conduttore della decima edizione di Book Pride, la Fiera nazionale dell’editoria indipendente organizzata dal Salone internazionale del libro di Torino in collaborazione con Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria.

Dal 9 all’11 ottobre, Palazzo Ducale ospiterà oltre 100 marchi editoriali, migliaia di titoli e un programma fitto di presentazioni, dialoghi, tavole rotonde, laboratori e iniziative per scuole, famiglie e insegnanti. Tra gli ospiti internazionali figurano Anne Cathrine Bomann, Antje Rávik Strubel, Pablo Maurette, Elisa Levi e Tash Aw. Numerose anche le presenze italiane, tra cui Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Annalisa Camilli, Chiara Alessi, Giulia Siviero, Fabrizio Barca, Luca Borzani e Flavia Barca.
Il tema dell’edizione 2026 è ispirato ai versi di Emily Dickinson: “La speranza è la cosa con le piume”. A coordinare il programma editoriale sarà Francesca Mancini, affiancata dalle curatrici Ilaria Crotti e Valentina Mancinelli e da Federica Antonacci per le proposte editoriali. La sezione Book Young sarà curata da Valentina De Poli, mentre Book Comics sarà affidata a Federico Vergari.
«La speranza, nei versi di Emily Dickinson, è una presenza minuta ma tenace, capace di resistere anche nelle condizioni più difficili», ha spiegato Francesca Mancini. «È una metafora ancora attuale, che permette di interrogare il presente. Genova ne rappresenta bene il significato, con il suo porto, la sua storia di partenze e incontri, la capacità di rialzarsi dopo grandi disastri e una memoria che continua a interrogare il Paese».
Tra gli appuntamenti più rilevanti ci sarà il centenario del Premio Nobel per la letteratura assegnato a Grazia Deledda, con una riflessione sulla modernità della scrittrice sarda e sul rapporto tra letteratura e obiettivi dell’Agenda 2030. Saranno inoltre ricordati Mary Shelley, Ingeborg Bachmann, Giorgio Caproni ed Eugenio Montale, mentre il bicentenario della nascita di Carlo Collodi sarà celebrato con incontri, letture e iniziative dedicate al mondo dell’infanzia.
Uno spazio importante sarà riservato alla memoria del venticinquesimo anniversario del vertice del Gruppo degli otto del 2001. Annalisa Camilli proporrà un reading tratto dal podcast “Limoni”, mentre l’incontro “G8. Disegnare la memoria” affronterà il modo in cui il fumetto ha raccontato quelle giornate. Interverranno Claudio Calia e Francesco Cascione. Il tema sarà ripreso anche attraverso i libri di Nico Priano e il volume “Genova 2001. Perché c’eravamo, perché ci siamo ancora”, con Vittorio Agnoletto, Norma Bertullacelli, Giuseppe Coscione ed Elena Giuliani, sorella di Carlo.
La sezione Acrobate, dedicata alle scrittrici capaci di trasformare la letteratura in un gesto anche politico, proporrà un omaggio a Mary Shelley con la regista Ivonne Capece, Silvia Neonato e Laura Guglielmi. La filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari sarà invece protagonista di un incontro dedicato alla voce e all’opera di Ingeborg Bachmann.
Per la prima volta sarà presentata anche “La cassetta degli attrezzi femminista”, una mostra itinerante con reading che racconta la storia dei movimenti femministi attraverso una serie di oggetti simbolo. Il progetto è curato da Chiara Alessi e Giulia Siviero.
Il programma affronterà le grandi questioni internazionali e sociali del presente. Si parlerà della condizione delle donne in Iran con la regista Raha Shirazi, l’attivista Pegah Moshir Pour e Sharareh Mogadasi, mentre la situazione palestinese sarà al centro di un confronto con Aysar Al-Saifi, Martina Stefanoni e Riccardo Burgazzi. La geopolitica e i cambiamenti climatici saranno affrontati nell’incontro “La corsa all’Artico”, con Leonardo Parigi, Mara Morini e il fotografo Fabio Accorrà.
Diversi appuntamenti saranno dedicati all’intelligenza artificiale, al lavoro e alla trasformazione della società. Flavia Barca discuterà dei pregiudizi incorporati nei sistemi automatizzati, Helen Hester e Will Stronge presenteranno una riflessione sul post-lavoro, mentre Filippo Lubrano affronterà il tema del reddito di base e di ciò che potrebbe accadere quando il lavoro non sarà più l’unico modo per garantire la propria sopravvivenza.
Non mancheranno gli incontri sulla salute mentale, sulla malattia, sulla cura e sull’autodeterminazione. La prima edizione italiana dei “Diari del cancro” di Audre Lorde sarà l’occasione per un confronto con Raky Doumbia, Mackda Ghebremariam Tesfau e Caterina Venturini. Di psicologia e società discuteranno invece Eleonora Marocchini, Federico Dibennardo e Giulia Bergamaschi.
Ampio spazio sarà dedicato alla narrativa, alla poesia, al giallo e alla saggistica, con la partecipazione, tra gli altri, di Violetta Bellocchio, Giuseppe Pastore, Monica Acito, Raffaela Ulgheri, Maurizio Torchio, Elena Rui, Giulia Baldelli, Fernando Rennis, Rosa Matteucci, Luca Ricci, Deborah Lucchetti e Dino Baldi.
Book Young proporrà un programma dedicato a bambini, ragazzi, famiglie e docenti, costruito in collaborazione con Andersen, la rivista italiana dedicata ai libri per ragazzi, la Biblioteca De Amicis, Nati per Leggere Liguria e altre realtà cittadine. Sono previsti incontri con Bruno Zocca, Sergio Olivotti, Dario Pomodoro, Giovanni Colaneri, Isabella Labate, Cinzia Ghigliano, Selina Mako e Sarah Zambello.
Il bicentenario di Carlo Collodi sarà celebrato anche attraverso letture e laboratori alla Casa Luzzati, con Gek Tessaro, Walter Fochesato, Anna Vivarelli e Manuele Fior. La manifestazione renderà inoltre omaggio a Rosellina Archinto, figura centrale dell’editoria per l’infanzia, recentemente scomparsa. Interverranno Francesca Archinto, Pino Boero, Barbara Schiaffino e Antonio Crugliano.
«Book Pride è molto più di una fiera», ha dichiarato Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale. «È un luogo di incontro, confronto e partecipazione, capace di mettere in dialogo la memoria, le inquietudini del presente e la possibilità di immaginare il futuro».
Anche Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino, la Città del Libro, ha sottolineato il ruolo della manifestazione nel sostenere le case editrici indipendenti e nel favorire una frequentazione più assidua delle librerie. Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e allo Spettacolo, ha definito Book Pride un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale, mentre Edoardo Marangoni, consigliere comunale, ha evidenziato il valore dei libri come presidio del pensiero umano in un’epoca segnata dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale.
La partecipazione alla fiera sarà gratuita. Gli stand e gli spazi della manifestazione saranno aperti dalle 10 alle 20 per tutti e tre i giorni. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale https://www.bookpride.net. Prima dell’apertura sono previsti due appuntamenti: mercoledì 7 ottobre alla Società di letture e conversazioni scientifiche, con Marco Amerighi, Valentina Mancinelli e Maurizio Romanengo, e giovedì 8 ottobre al Cinemino Astra, dove sarà presentata la rivista “R/EST”.
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