Cultura 

Dalle fondamenta della metropolitana al museo: la fornace romana di Rivarolo torna alla città

Scoperta nel 2023 durante gli scavi per la nuova stazione della metropolitana, la struttura sarà inaugurata al MuCe con archeologi, restauratori, rievocazioni storiche e un laboratorio per famiglie

Una fornace di epoca romana, rimasta per secoli sotto terra e riportata alla luce durante i lavori della metropolitana, torna a raccontare la storia della Val Polcevera. Sarà inaugurata sabato 26 settembre al MuCe – Museo Certosa di Genova (conservatore responsabile Andrea De Pascale), nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la nuova sezione espositiva dedicata al forno per panificazione rinvenuto a Rivarolo.

L’appuntamento si inserisce nella manifestazione culturale promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura, che quest’anno si svolgerà sabato 26 e domenica 27 settembre. Il tema dell’edizione 2026 sarà “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, un titolo particolarmente significativo per un reperto che, dopo essere stato scoperto durante un’opera pubblica contemporanea, è stato recuperato, studiato, restaurato e restituito alla comunità.

La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 26 settembre dalle 15 alle 19. La nuova esposizione nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e la Direzione Politiche Culturali – Settore Musei del Comune di Genova. L’obiettivo è valorizzare uno dei ritrovamenti archeologici più importanti emersi negli ultimi anni in Val Polcevera e offrire al pubblico la possibilità di osservare direttamente una testimonianza della vita quotidiana in epoca romana.

La scoperta risale al febbraio 2023, quando durante gli scavi per la realizzazione della nuova stazione della metropolitana in piazzale Palli venne individuato un insediamento di età romano-imperiale. Il ritrovamento ha restituito un’immagine diversa e più articolata della valle, mostrando come la presenza romana non fosse marginale, ma organizzata e strutturata. Le tracce emerse dal sottosuolo documentano infatti attività, tecniche costruttive e forme di produzione che contribuiscono a ricostruire il ruolo della Val Polcevera nell’antichità. Simon Luca Trigona, ha diretto lo scavo archeologico per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria.

Tra le strutture meglio conservate è stato individuato un forno destinato alla panificazione. Per renderlo fruibile al pubblico è stata avviata un’operazione complessa, che ha richiesto lo smontaggio dei suoi elementi, il loro studio, il restauro e il successivo rimontaggio all’interno del percorso espositivo del MuCe. Un lavoro delicato, necessario per trasferire il manufatto dal luogo della scoperta al museo senza perderne la leggibilità e il valore storico.

Il risultato è una forma di valorizzazione realizzata in tempi rapidi, a poco più di tre anni dal ritrovamento. La fornace diventa così un nuovo tassello del racconto della Val Polcevera e, nello stesso tempo, un’occasione per avvicinare cittadini e visitatori all’archeologia del territorio. Il museo si trova inoltre a poca distanza dalla stazione Brin della metropolitana, rendendo l’esposizione facilmente raggiungibile anche da chi arriva dal centro di Genova o desidera costruire un itinerario culturale nella zona di Certosa.

Durante il pomeriggio di sabato archeologi e restauratori della Soprintendenza, insieme ai professionisti delle società che hanno partecipato alle operazioni sulla fornace, accompagneranno il pubblico nella visita. Saranno illustrati il ritrovamento, le fasi dello scavo, le tecniche utilizzate per documentare la struttura e le operazioni necessarie per conservarla e ricomporla. Le spiegazioni saranno affiancate da un video-documentario realizzato appositamente, che permetterà di seguire anche per immagini il percorso compiuto dal reperto, dal cantiere della metropolitana alle sale del museo.

L’inaugurazione non sarà però soltanto un appuntamento dedicato agli specialisti. Per tutta la durata dell’evento, grazie alla collaborazione tra la Cooperativa Solidarietà e Lavoro, capofila della rete di associazione temporanea di scopo che gestisce il MuCe, e l’associazione di rievocazione storica Liguria Romano Tempore, Certosa sarà trasformata in uno spazio immersivo dedicato alla vita e alla storia di Roma.

I visitatori potranno assistere alla realizzazione di accampamenti storici, a cortei, marce e addestramenti militari dei legionari, oltre a ricostruzioni di battaglie e momenti di vita quotidiana. L’associazione porta in Liguria la storia della Roma repubblicana, dal 219 avanti Cristo al 31 avanti Cristo, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino abiti, strumenti, tecniche e consuetudini del mondo romano.

Saranno inoltre proposte attività didattiche dedicate a diversi aspetti della società antica. Si parlerà di chirurgia romana, gastronomia, edilizia e tecniche di costruzione, ma anche della realizzazione dei mosaici, della Tavola Bronzea e della costruzione degli archi. Un programma pensato per rendere l’archeologia comprensibile e partecipata, trasformando il reperto in un punto di partenza per conoscere il modo in cui si viveva, si lavorava e si produceva duemila anni fa.

Nel corso della giornata sarà possibile visitare gratuitamente anche gli altri spazi espositivi del MuCe – Museo Certosa di Genova. Il percorso museale racconta la storia dello straordinario complesso monumentale fondato dall’ordine certosino in Val Polcevera nel 1297, ma si estende anche al paesaggio, alle comunità della valle, alla gestione delle risorse agricole e alle tradizioni preindustriali. La fornace romana si inserirà quindi in un racconto più ampio, capace di collegare epoche diverse e di mostrare come il territorio sia stato continuamente abitato, trasformato e utilizzato.

Domenica 27 settembre, dalle 11 alle 12.30, il programma proseguirà con un’attività dedicata alle famiglie: “Banchetto con l’Imperatore! A caccia di sapori e segreti nella Roma antica”. Il laboratorio, organizzato dalla rete che gestisce il museo, partirà proprio dall’esplorazione dell’antica fornace della Val Polcevera per accompagnare bambini e adulti in una vera caccia al tesoro tra ingredienti dimenticati, spezie misteriose, ricette romane e piatti lontani dalle abitudini moderne.

I partecipanti saranno chiamati a riconoscere prodotti, ricostruire usi alimentari e comprendere come il cibo fosse preparato e consumato nell’antichità. Al termine diventeranno “Archeo-Chef” per un giorno, mettendosi alla prova con un’attività pensata per unire gioco, storia e divulgazione.

Le Giornate Europee del Patrimonio al MuCe rappresentano dunque un’occasione per vedere da vicino un reperto appena entrato nel patrimonio visitabile della città, ma anche per riscoprire il valore storico della Val Polcevera. La fornace racconta una presenza romana fatta non soltanto di grandi opere e monumenti, ma anche di gesti quotidiani: preparare il pane, organizzare il lavoro, costruire edifici, produrre oggetti, conservare alimenti e vivere in comunità.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a muce@comune.genova.it oppure a muce@solidarietaelavoro.it.

Related posts