comune Quartieri 

Fiera di Pontedecimo ed Expo, Tiziana Beghin: «Il Comune ha cercato di agevolare tutti. Dal prossimo anno valutiamo una doppia data»

L’assessora al Commercio risponde alle interrogazioni di Alessio Bevilacqua (Lega) ed Enrico Vassallo (Pd) sulla collocazione degli eventi e ricostruisce il confronto tra Comune, Municipio, Centro integrato di via, Pro Loco e ambulanti

La separazione tra la Fiera di Pontedecimo e l’Expo Valpolcevera continua ad alimentare il confronto politico. Il consigliere Alessio Bevilacqua, della Lega, ha definito la scelta una nuova dimostrazione di «gestione superficiale» da parte dell’amministrazione comunale, criticando in particolare la chiusura al traffico di una parte di via Guido Poli e di via del Casone a fronte, a suo giudizio, di una partecipazione inferiore alle attese.

Secondo Alessio Bevilacqua, organizzare una manifestazione storica a metà settembre, separandola dall’Expo e senza una comunicazione adeguata, avrebbe prodotto soprattutto disagi per residenti e commercianti, tra modifiche alla viabilità e parcheggi temporaneamente indisponibili. Il consigliere ha annunciato che chiederà chiarimenti in Consiglio comunale all’assessora al Commercio Tiziana Beghin.

La questione è stata sollevata in aula da Enrico Vassallo, del Partito Democratico, che ha chiesto di ricostruire l’iter seguito per arrivare alla programmazione di due fine settimana distinti. La richiesta iniziale di spostare entrambe le iniziative dalla seconda alla terza settimana di settembre era arrivata dal Comitato integrato di via e dalla Pro Loco del territorio, con l’obiettivo di evitare la concomitanza con altri appuntamenti già previsti in Valpolcevera.

La scelta di separare la fiera comunale dall’Expo Valpolcevera ha sollevato interrogativi in Consiglio comunale. A rispondere è stata l’assessora al Commercio e turismo Tiziana Beghin, che ha ricostruito responsabilità, richieste e difficoltà legate alla definizione del calendario.

«Questa è una manifestazione che vede il coinvolgimento di diversi attori. Quest’anno, per la prima volta dopo anni, si è pensato di sostenere la parte legata alle tradizioni, la cui delega è del collega Giacomo Montanari, lasciando però al Municipio una maggiore regia dell’evento – ha detto l’assessora -. L’assessorato che rappresento si occupa invece della fiera, che è comunale e non è organizzata dal Centro integrato di via. I due giorni di manifestazione sono organizzati dal Centro integrato di via e dalla Pro Loco, mentre tradizionalmente la domenica è dedicata alla fiera comunale».

Secondo Tiziana Beghin, la richiesta di cambiare data era stata avanzata dalla Pro Loco già nelle prime fasi dell’organizzazione, ma la decisione è arrivata soltanto dopo una serie di confronti.

«Sapevamo che la Pro Loco aveva intenzione fin dall’inizio di cambiare la data, ma ci sono state delle negoziazioni. Ancora a giugno la data non era ufficiale. Per il Centro integrato di via e la Pro Loco è poi diventato imprescindibile spostare l’appuntamento, anche perché era prevista una manifestazione importante a Busalla».

La modifica ha però avuto conseguenze sull’organizzazione della fiera comunale. «Quando è stata comunicata la situazione, le associazioni del mercato ambulante hanno chiesto di poter spostare la data della fiera. Due associazioni su quattro si sono però dichiarate assolutamente contrarie, nonostante mancassero ancora circa 50 giorni. Non abbiamo quindi potuto cambiare una data che normalmente viene definita e calendarizzata all’inizio dell’anno».

La soluzione individuata, ha spiegato l’assessora, è stata quella di consentire lo svolgimento delle iniziative organizzate dal Centro integrato di via e dalla Pro Loco, lasciando agli ambulanti la libertà di decidere se partecipare alla fiera.

«La soluzione migliore era agevolare comunque entrambi: da una parte il Centro integrato di via e la Pro Loco, che hanno lavorato molto e volevano portare avanti il loro programma, dall’altra gli ambulanti, ai quali è stata lasciata autonomia. Erano stati avvisati ampiamente che la non concomitanza dei due eventi sarebbe stata problematica».

Nel quadro, secondo Beghin, hanno pesato anche altri elementi organizzativi, tra cui l’avvio dell’anno scolastico e le condizioni climatiche previste per il periodo.

«Questa amministrazione, o meglio questo assessorato per la parte di sua competenza, non ha fatto altro che agevolare le richieste arrivate: quelle delle associazioni degli ambulanti e quella del Centro integrato di via e della Pro Loco, che insieme al Municipio hanno deciso di spostare la data».

Per il futuro l’assessora propone di intervenire con maggiore anticipo e di valutare la possibilità di una doppia data. «Abbiamo già chiesto di verificare fin dall’inizio dell’anno l’inserimento di due date, così da tenere in considerazione tutta la vallata e ciò che avviene nei Comuni vicini, senza ufficializzare immediatamente un’unica soluzione. Tre associazioni su quattro si sono dette favorevoli, mentre una è contraria. Il Comune si farà portatore del confronto, perché se le due manifestazioni si sono sempre svolte insieme un motivo c’era e quest’anno è stato dimostrato ampiamente».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts