Terzo Valico, sbloccati 58,6 milioni per i quartieri: a Certosa e Rivarolo partono espropri e demolizioni

Approvati due finanziamenti per la rigenerazione urbana e firmato l’accordo per il nuovo campus educativo e tecnologico della Valpolcevera
Oltre 58 milioni di euro per cambiare il volto di Certosa, Rivarolo e Sampierdarena e accompagnare la realizzazione del Terzo Valico dei Giovi e del Nodo ferroviario di Genova. È il risultato dei due decreti firmati dal commissario straordinario di Governo Calogero Mauceri, presentati oggi in Prefettura alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci e della sindaca di Genova Silvia Salis.
Il primo provvedimento mette a disposizione 42,25 milioni di euro per la fase iniziale degli interventi nell’area Certosa-Rivarolo. Le risorse serviranno a finanziare espropri, demolizioni e sistemazione delle aree interessate dal potenziamento ferroviario del Campasso e dal completamento del Terzo Valico. L’obiettivo è preparare il terreno per la successiva trasformazione urbanistica e ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico delle infrastrutture.

Altri 16,4 milioni sono destinati al nuovo parco urbano di via Ardoino, a Sampierdarena. L’area, compresa tra via Ardoino, via Cristofoli e via Sasso, sorgerà sopra la copertura della nuova galleria ferroviaria. Il progetto interesserà circa 8.000 metri quadrati, distribuiti lungo un percorso di quasi 300 metri, e prevede la restituzione alla cittadinanza di uno spazio verde destinato alla socialità e alla vivibilità del quartiere.
Durante l’incontro è stato firmato anche l’Accordo di programma quadro per il Distretto Educativo dell’Innovazione della Valpolcevera. Nell’area Facchini è prevista la realizzazione di un campus con un liceo tecnologico sperimentale, una scuola secondaria di primo grado, una scuola primaria e un nido-scuola dell’infanzia. Il polo ospiterà inoltre laboratori dedicati alla mobilità ferroviaria, alle energie rinnovabili e all’intelligenza artificiale.
Per rendere possibile l’intervento, Trenitalia concederà gratuitamente al Comune di Genova, per 99 anni, il diritto di superficie su una porzione di circa 10.000 metri quadrati. L’obiettivo dei soggetti firmatari è avviare la sperimentazione del liceo tecnologico dall’anno scolastico 2027-2028.
«Le grandi opere devono lasciare benefici concreti anche ai quartieri che le ospitano», ha dichiarato Edoardo Rixi, sottolineando che gli investimenti riguardano non soltanto il porto, la logistica e la competitività nazionale, ma anche verde, servizi e nuove opportunità per i residenti. Il programma complessivo di rigenerazione urbana collegato al progetto ferroviario dispone oggi di 186 milioni di euro.
Il commissario Calogero Mauceri ha definito i decreti un passaggio decisivo per trasformare gli impegni assunti in opere concrete, mentre Marco Bucci ha evidenziato il valore degli interventi nell’area del Campasso e la necessità di collegare la riqualificazione al prolungamento della metropolitana verso Rivarolo. Secondo il presidente regionale, il nuovo collegamento potrebbe favorire anche lo sviluppo dello student housing e rendere più agevole l’accesso agli atenei genovesi.
La sindaca Silvia Salis ha ricordato che la Valpolcevera ha sostenuto per anni il peso delle infrastrutture e che ora deve ricevere una risposta adeguata. Gli immobili interessati dagli espropri, ha spiegato, non resteranno inutilizzati: alcuni spazi potranno ospitare servizi sociali e attività sportive e didattiche per le scuole della zona. Per Certosa e Rivarolo si punta a convocare la conferenza dei servizi nel maggio del 2027.
Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere regionale Federico Romeo, esponente del Partito Democratico, che ha definito lo stanziamento una prima risposta concreta ai disagi affrontati quotidianamente dagli abitanti. «Ora bisogna proseguire verso la riqualificazione complessiva di tutti i quartieri attraversati dall’ultimo miglio ferroviario», ha dichiarato, ringraziando istituzioni, municipi e comitati territoriali coinvolti nel percorso partecipativo.
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