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Trasporto pubblico, WWF escluso dalla commissione: dieci associazioni contestano il Comune

Negata l’audizione al WWF Genova nella seduta sul risanamento dell’azienda di trasporto. I firmatari: «Le rappresentanze già invitate non esauriscono le voci di cittadini, pendolari e mobilità sostenibile»

La crisi del trasporto pubblico apre un nuovo fronte di polemica a Palazzo Tursi, questa volta sulla partecipazione delle associazioni ai lavori del Consiglio comunale. Dieci realtà ambientaliste, comitati e organizzazioni di utenti contestano il rifiuto opposto alla richiesta del WWF Genova di intervenire nella commissione di giovedì 10 settembre, dedicata al piano di risanamento dell’Azienda Mobilità e Trasporti e alla situazione del servizio urbano ed extraurbano.

Secondo quanto ricostruito nel comunicato congiunto, l’associazione aveva appreso dai media della convocazione e, saputo che erano previste audizioni, aveva presentato la domanda nei tempi richiesti. Dal Comune è arrivato un diniego, motivato con la presenza di altre rappresentanze considerate sufficienti a coprire gli interessi in discussione.

Nella risposta, riportata dai firmatari, l’amministrazione richiama gli inviti rivolti all’azienda, alle organizzazioni sindacali, alle principali associazioni di consumatori e utenti, alla Città metropolitana e alla Regione Liguria. Da qui la conclusione contestata dalle associazioni: «Le principali istanze e gli interessi dei cittadini e degli utenti del servizio siano già adeguatamente garantiti nell’ambito della seduta».

È proprio questa presunta completezza delle rappresentanze a essere messa in discussione. Per i firmatari, le associazioni dei consumatori svolgono una funzione importante, ma non possono esaurire le istanze dei numerosi comitati di utenti e pendolari attivi sul territorio, alcuni dei quali accreditati presso la Regione. Quanto ai sindacati, il comunicato distingue la loro funzione di tutela dei lavoratori da quella delle realtà che rappresentano le esigenze di chi utilizza il servizio.

C’è poi la dimensione ambientale del trasporto pubblico, che secondo le associazioni avrebbe dovuto trovare spazio nell’audizione. Le scelte sulla mobilità, sostengono, coinvolgono interessi collettivi sui quali gli ambientalisti e i gruppi impegnati da anni nel settore hanno pieno titolo a intervenire.

La protesta porta le firme del WWF Genova, del Comitato SìTram, della Rete Famiglie senz’auto, dell’Associazione Amici di Ponte Carrega, dell’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico, del Comitato delle Cinque Terre, dell’Associazione Pendolari Novesi, del Comitato Pendolari del Levante Ligure, di Parents For Future e del Circolo Nuova Ecologia.

Nel documento viene anche rivendicata una lunga consuetudine di confronto con le amministrazioni precedenti. Il WWF Genova afferma di non aver mai ricevuto un simile diniego durante le amministrazioni di Giuseppe Pericu, Marta Vincenzi, Marco Doria, Marco Bucci e Pietro Piciocchi, anche quando le proprie posizioni erano fortemente critiche.

I firmatari lasciano aperta l’ipotesi di un disguido di segreteria, eventualmente avallato «con scarsa attenzione dai presidenti di commissione», ma definiscono comunque l’accaduto «un gravissimo precedente». La richiesta rivolta al Comune è di garantire ascolto alle diverse realtà che seguono la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico: una questione che, sottolineano, riguarda l’intera città.


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