Il porto di Genova prepara la svolta: 58 milioni per ambiente e quartieri, campus tecnologico in Valpolcevera

L’Autorità di Sistema Portuale allarga il confronto sui nuovi Piani regolatori. Al centro lavoro, sicurezza, qualità dell’aria, cold ironing e rapporto tra porto e città

Il percorso verso i nuovi Piani regolatori dei bacini portuali entra nella fase del confronto allargato. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha incontrato oggi le realtà civiche, le organizzazioni sindacali e la Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie “Paride Batini”, raccogliendo osservazioni sui progetti destinati a ridisegnare il rapporto tra porto, città e territorio.
Durante la giornata sono stati illustrati anche due decreti firmati dal commissario straordinario di Governo per il Progetto unico Calogero Mauceri, con i quali vengono autorizzati finanziamenti per complessivi 58,63 milioni di euro. Le risorse riguardano gli interventi di rigenerazione urbana a Certosa, Rivarolo e Sampierdarena, quartieri direttamente interessati dal Terzo Valico dei Giovi e dal Nodo ferroviario di Genova.
Il primo stanziamento, pari a 42,25 milioni di euro, servirà ad avviare espropri, demolizioni e sistemazione delle aree nell’ambito Certosa-Rivarolo. Si tratta della fase preliminare alla successiva riqualificazione degli spazi coinvolti dal potenziamento ferroviario del Campasso e dal completamento del Terzo Valico.
Altri 16,4 milioni sono destinati al nuovo parco urbano di via Ardoino, a Sampierdarena. L’area, compresa tra via Ardoino, via Cristofoli e via Sasso, sarà realizzata sopra la copertura della nuova galleria ferroviaria. Il progetto interesserà circa 8.000 metri quadrati lungo un tracciato di 295 metri, oggi segnato dalla presenza delle infrastrutture ferroviarie, e prevede uno spazio verde per la socialità e la vita del quartiere.
Nel corso dell’incontro con la Rete delle Associazioni di San Teodoro sono stati affrontati soprattutto i temi della sostenibilità, della qualità dell’aria, della salute e degli effetti delle attività portuali sulla popolazione. L’Autorità ha annunciato che al monitoraggio ambientale svolto con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure sarà affiancato uno studio pluriennale dell’Istituto Superiore di Sanità.
La ricerca coinvolgerà nove quartieri genovesi e circa 122.000 abitanti, mettendo in relazione dati sanitari, rilevazioni ambientali e modelli di dispersione degli inquinanti. Il 2020 sarà utilizzato come anno di confronto, perché durante la pandemia le attività portuali e il traffico avevano subito una forte riduzione. A fine settembre partirà inoltre una sperimentazione per verificare la capacità di alcune specie vegetali di intercettare il particolato atmosferico.
Sul fronte della riduzione delle emissioni è stato fatto il punto sull’elettrificazione delle banchine. L’impianto per le navi da crociera potrà raggiungere una potenza massima di 60 megawatt e servirà inizialmente due accosti, a Ponte dei Mille Ponente e a Ponte Andrea Doria Levante, con la predisposizione di un terzo. I due sistemi robotizzati ShoreLink sono già stati consegnati e i primi test con il passaggio di corrente sono previsti a ottobre. In una fase successiva il servizio sarà esteso ai traghetti, con cinque punti di presa, e quindi alle banchine commerciali.
Parallelamente dovrà essere definito il modello di gestione del servizio, compresi l’approvvigionamento dell’energia, la fornitura e la manutenzione degli impianti. L’Autorità punta a concludere la procedura entro dicembre e a rendere operativa l’infrastruttura nel corso del 2027.
Il nuovo Piano prevede inoltre una continuità ciclopedonale in quota lungo il porto storico, dalla Lanterna verso l’area passeggeri e le riparazioni navali. L’obiettivo è ridurre le interferenze tra le attività portuali e la città e rendere più accessibili gli spazi di confine.
Nel confronto con i sindacati, l’attenzione si è concentrata sulla necessità di accompagnare la crescita dei traffici con occupazione stabile e qualificata, maggiore sicurezza e una chiara destinazione funzionale delle aree. È stata sottolineata anche l’importanza di mantenere le attività legate alle rinfuse, evitando che le trasformazioni producano una perdita di funzioni e posti di lavoro.
Valutata positivamente la scelta, nell’attuale ipotesi di Piano, di non trasferire i depositi chimici a Ponte Somalia. Restano da approfondire eventuali alternative e la loro compatibilità con le esigenze operative e di sicurezza. I sindacati hanno chiesto inoltre ulteriori valutazioni sul possibile allungamento della banchina di Pra’ e hanno ribadito il valore strategico delle riparazioni navali e della cantieristica di Genova Levante.
Un capitolo specifico riguarda il Distretto Educativo dell’Innovazione della Valpolcevera, per il quale è stato firmato l’Accordo di programma quadro tra istituzioni, aziende e realtà del territorio. Nell’area Facchini dovrebbe nascere un campus con un liceo tecnologico sperimentale, una scuola secondaria di primo grado, una scuola primaria e un nido-scuola dell’infanzia. Sono previsti anche laboratori dedicati alla mobilità ferroviaria, alle energie rinnovabili e all’intelligenza artificiale.
Trenitalia concederà gratuitamente al Comune di Genova, per 99 anni, il diritto di superficie su circa 10.000 metri quadrati. L’obiettivo è avviare la sperimentazione del liceo tecnologico dall’anno scolastico 2027-2028.
«Un Piano regolatore deve garantire traffici, lavoro e valore, ma anche sicurezza, sostenibilità e compatibilità con la città», ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli. Secondo il presidente, la pianificazione dovrà evitare sia la sovrapposizione disordinata delle funzioni sia un’eccessiva rigidità, mantenendo la capacità di adeguarsi all’evoluzione dei mercati e delle tecnologie.
Alla riunione ha partecipato anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone. Bucci ha definito lo stanziamento una cifra senza precedenti per il territorio e ha collegato la riqualificazione del Campasso al possibile prolungamento della metropolitana verso Rivarolo.
La sindaca Silvia Salis ha ricordato che la Valpolcevera ha sostenuto per anni il peso delle grandi infrastrutture e che i nuovi interventi dovranno tradursi in servizi reali per la popolazione. Gli immobili espropriati, ha spiegato, potranno ospitare servizi sociali e spazi sportivi e didattici per le scuole della zona. Per Certosa e Rivarolo la conferenza dei servizi potrebbe essere convocata nel maggio del 2027.
Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere regionale Federico Romeo, del Partito Democratico, che ha definito lo sblocco dei fondi una prima risposta concreta ai disagi vissuti dagli abitanti. «Ora occorre proseguire con determinazione verso la riqualificazione complessiva dei quartieri attraversati dall’ultimo miglio ferroviario», ha dichiarato.
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