Facce de Zena 

Addio a Carola Frediani, la giornalista genovese che ha raccontato il lato più profondo della rete

È morta a 51 anni una delle più autorevoli giornaliste tecnologiche italiane. Il cordoglio di Ordine, Associazione Ligure dei Giornalisti e Comune di Genova

Genova e il giornalismo italiano piangono Carola Frediani, morta oggi a 51 anni. Genovese, era considerata una delle più autorevoli giornaliste tecnologiche italiane, capace di raccontare con competenza e chiarezza il mondo della rete, della sicurezza digitale, delle sue zone più opache e delle implicazioni sociali e umane delle nuove tecnologie.

A esprimere cordoglio sono l’Ordine dei Giornalisti della Liguria e l’Associazione Ligure dei Giornalisti, che ricordano la collega per il suo percorso professionale e per il contributo dato a un settore dell’informazione diventato negli anni sempre più centrale. Frediani aveva iniziato la carriera a Genova nel 2000, nell’agenzia Totem di Franco Carlini, tra i primi giornalisti italiani a occuparsi di Internet e delle trasformazioni prodotte dal digitale.

Da quel primo passaggio nel capoluogo ligure, Carola Frediani aveva poi costruito un percorso professionale di primo piano, scrivendo per alcune delle principali testate italiane e diventando una delle voci più riconosciute nel racconto della tecnologia. Fu tra le poche giornaliste italiane ad addentrarsi nel cosiddetto “dark web”, occupandosi di temi complessi con uno sguardo attento non solo agli aspetti tecnici, ma anche alle ricadute sui diritti umani, sulla società e sulla libertà delle persone.

Il legame con Genova e con la comunità giornalistica ligure era rimasto vivo. Il 27 maggio 2024 Frediani era stata tra le relatrici dell’evento organizzato dal sindacato dei giornalisti liguri ai Giardini Luzzati, portando ancora una volta il proprio contributo su temi che aveva saputo rendere accessibili anche a chi non apparteneva al mondo degli specialisti.

Alla famiglia e ai colleghi è arrivato anche il cordoglio del Comune di Genova. La civica amministrazione, a nome della sindaca Silvia Salis, dell’ufficio portavoce e dell’ufficio stampa, ha espresso profondo dolore per la scomparsa della giornalista, ricordandola come una professionista di straordinario talento, tra le massime esperte italiane di tecnologie digitali e cyber-sicurezza.

Nel messaggio del Comune viene sottolineato anche il suo legame con la città, dove Carola Frediani era nata, si era formata e aveva mosso i primi passi professionali all’inizio degli anni Duemila. Di lei viene ricordata la capacità di spiegare la complessità della rete, delle sue evoluzioni e delle sue sfide con un linguaggio comprensibile, rigoroso e mai superficiale.

L’ufficio portavoce della sindaca Silvia Salis e l’ufficio stampa del Comune si uniscono al dolore dei colleghi e della comunità giornalistica, ricordandone non solo il valore professionale, ma anche la generosità e l’energia. Frediani lascia il marito Luca, il figlio adolescente Leone e la mamma Luciana, ai quali vanno le condoglianze di Ordine, Associazione Ligure dei Giornalisti e Comune di Genova.

I funerali sono previsti per venerdì 5 giugno alle ore 12 al Tempio laico di Staglieno.

Foto: Associazione Ligure Giornalisti


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