La Rigantoca torna il 14 giugno: da Sampierdarena all’Antola, 43 chilometri nel cuore dell’Appennino ligure

Presentata la 22ª edizione della storica marcia non competitiva organizzata dal Club alpino italiano di Sampierdarena. Il percorso unisce Genova, il monte Antola e Caprile, con quasi duemila metri di dislivello positivo

La Rigantoca si prepara a tornare sui sentieri dell’entroterra ligure. La 22ª edizione della storica marcia non competitiva in montagna è stata presentata questa mattina nella Sala Trasparenza della Regione Liguria e si svolgerà il prossimo 14 giugno, con partenza da Genova Sampierdarena. Un appuntamento che negli anni è diventato uno dei riferimenti per chi vive l’escursionismo non solo come attività sportiva, ma come modo per attraversare e conoscere l’Appennino, i suoi borghi, i suoi crinali e le comunità che lo abitano.

La manifestazione è organizzata dal Club alpino italiano di Sampierdarena e porta già nel nome la propria geografia: Rigantoca è infatti l’unione di Righi, Antola e Caprile, le tre località simbolo dell’itinerario. Il tracciato misura 43,21 chilometri e presenta un dislivello di circa 1.950 metri in salita e 1.200 metri in discesa. Numeri che chiariscono subito il carattere dell’evento: non una semplice passeggiata, ma una prova impegnativa, adatta a camminatori molto allenati e a chi ha familiarità con percorsi lunghi di media montagna.

Il percorso collega Genova alle vallate interne, attraversando una parte di Liguria lontana dall’immagine più consueta della costa e del turismo balneare. È proprio questa dimensione a rendere la Rigantoca un appuntamento particolare: partire dalla città, salire verso l’entroterra, raggiungere i paesaggi dell’Antola e arrivare a Caprile significa leggere il territorio come un sistema continuo, dove il mare e l’Appennino non sono mondi separati ma parti della stessa identità ligure.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale Alessandro Piana, il presidente del Club alpino italiano Sampierdarena Diego Elefante e il vicepresidente del Club alpino italiano Liguria Maurizio Palazzo. Per Alessandro Piana, la Rigantoca è «un viaggio nella memoria, nella storia e nell’identità del nostro Appennino ligure», un itinerario che unisce Genova alle vallate interne passando per sentieri, borghi e paesaggi che rappresentano una parte preziosa della Liguria più autentica.
Il tema non riguarda soltanto la singola marcia, ma la valorizzazione complessiva della rete escursionistica regionale. Alessandro Piana ha ricordato il recente stanziamento da un milione di euro del “Bando Sentieri”, destinato alla manutenzione straordinaria dell’Alta Via dei Monti Liguri e dei percorsi della rete primaria. L’obiettivo dichiarato è migliorare sicurezza, fruibilità e accessibilità dei tracciati, elementi decisivi per sostenere un turismo lento e sostenibile, ma anche per garantire ai residenti una montagna curata e percorribile.
Dal Club alpino italiano arriva la rivendicazione di un lavoro quotidiano che non si esaurisce nell’organizzazione degli eventi. Maurizio Palazzo, vicepresidente regionale, ha sottolineato la volontà di far conoscere i territori liguri anche fuori regione e di mantenere un ruolo attivo nella cura dei sentieri. La Rigantoca diventa quindi anche una vetrina per un patrimonio che richiede manutenzione, presenza e responsabilità condivisa.
Per Diego Elefante, presidente del Club alpino italiano Sampierdarena, la marcia è soprattutto un’occasione per riscoprire la montagna come luogo di incontro, condivisione e rispetto. Ogni anno, ha spiegato, volontari e organizzatori lavorano per costruire un’esperienza capace di unire sport, cultura e amore per l’Appennino ligure. È questa combinazione a dare alla Rigantoca una fisionomia diversa da una gara: il passo può essere allenato, il percorso è severo, ma il senso resta quello della partecipazione e della scoperta.
La nuova edizione conferma dunque il valore di una manifestazione che continua a tenere insieme città ed entroterra. In un momento in cui il turismo outdoor cresce e la domanda di percorsi sostenibili aumenta, la Rigantoca ricorda che la Liguria non è fatta solo di spiagge e lungomare, ma anche di sentieri, salite, rifugi naturali e comunità dell’interno. Il 14 giugno, da Sampierdarena verso l’Antola e Caprile, questo patrimonio tornerà a essere attraversato passo dopo passo.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.