Sicurezza, scontro totale sull’assessora Arianna Viscogliosi: Fratelli d’Italia rilancia, Italia Viva e Avs la difendono

Dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal centrodestra, vivibilità e sicurezza restano al centro del confronto politico. Nuovo affondo sul centro storico e doppia replica a sostegno dell’assessora. E intanto cresce la delusione e la rabbia dei cittadini

La sicurezza continua a incendiare il dibattito politico genovese. Dopo la richiesta di dimissioni dell’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi, avanzata nei giorni scorsi dalla minoranza in consiglio comunale dopo l’omicidio di Villetta Di Negro, lo scontro non si è chiuso. Anzi, si è allargato. Da una parte il centrodestra insiste nel mettere sotto accusa la gestione dell’amministrazione comunale, dall’altra arrivano prese di posizione a difesa dell’assessora e contro quella che viene descritta come una strumentalizzazione politica di fatti gravi e di fragilità sociali.

Il nuovo affondo arriva da Fratelli d’Italia con Alessandra Bianchi, capogruppo in consiglio comunale, che rilancia il tema del degrado nel centro storico e punta il dito contro il ritorno del mercatino notturno abusivo. Per Bianchi, le segnalazioni dei cittadini e le preoccupazioni legate a spaccio, furti, episodi di violenza e abusivismo commerciale dimostrerebbero il disinteresse dell’amministrazione verso una situazione sempre più difficile nei carruggi. La capogruppo accusa il cosiddetto campo largo di non assumersi responsabilità e sostiene che l’assessora alla sicurezza abbia già dimostrato di non essere adeguata al ruolo. Secondo la capogruppo Fdi, anche su questo fronte l’amministrazione finirà per spostare le responsabilità sul Governo, senza intervenire sulle criticità cittadine.

A sostegno di Arianna Viscogliosi interviene Italia Viva, con una nota firmata da Eugenio Musso, presidente regionale del partito, e Giovanni Stagnaro, presidente provinciale. I due definiscono la richiesta di dimissioni grave e irresponsabile, ricordano che ordine pubblico e sicurezza sono competenze primarie dello Stato e accusano il Governo guidato da Giorgia Meloni di non dare risposte adeguate sul rafforzamento delle forze dell’ordine e sulle risorse necessarie al presidio del territorio.
Sulla stessa linea anche Alleanza Verdi Sinistra, che parla di propaganda costruita su una tragedia e sulle fragilità sociali. Il gruppo respinge gli attacchi all’assessora, sostiene che la sicurezza non possa essere ridotta a slogan o capri espiatori e difende un’impostazione basata su presenza delle istituzioni, servizi pubblici, cura degli spazi urbani, inclusione sociale e collaborazione tra i diversi livelli di governo.
Il confronto resta quindi aperto e molto duro. Il centrodestra continua a chiedere un cambio di passo e punta direttamente sull’assessora, collegando l’omicidio di Villetta Di Negro, il degrado del centro storico e il tema dell’ordine urbano. Le forze che difendono Viscogliosi, invece, accusano l’opposizione di semplificare un problema complesso, scaricando sul Comune responsabilità che chiamano in causa anche Governo, organici delle forze dell’ordine, politiche sociali e presidio del territorio. La sicurezza diventa così il primo grande e concreto terreno di scontro politico della nuova fase amministrativa genovese. Sullo sfondo, i genovesi che chiedono vivibilità e sicurezza che, chiunque ne sia il vero responsabile (e non è detto che sia un solo soggetto, magari sono più d’uno con diverso livello di coinvolgimento), con grande evidenza non sono garantite. Come sempre, le vittime sacrificali degli scontri politici – in questa ormai eterna campagna elettorale per agguantare voti e preferenze – sono i residenti, vasi di coccio tra i vasi di ferro dei partiti. Il risultato sta nella sempre crescente disaffezione dei cittadini nei confronti delle urne e sulle denunce che si moltiplicano sui social.
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