Sicurezza, il centrodestra attacca la giunta dopo l’omicidio di Villetta Di Negro: «L’assessora alla sicurezza Viscogliosi si dimetta»

I gruppi di opposizione chiedono una seduta monotematica del consiglio comunale sulla sicurezza, con cittadini e comitati. Nel mirino la gestione dell’amministrazione comunale

L’omicidio avvenuto a Villetta Di Negro diventa terreno di scontro politico sulla sicurezza a Genova. Dopo il delitto nel parco cittadino, i gruppi di centrodestra in consiglio comunale alzano il livello dello scontro con la giunta e chiedono le dimissioni dell’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi, accusata di non avere dato risposte adeguate a una situazione che, secondo l’opposizione, sarebbe ormai «fuori controllo».

La presa di posizione arriva all’indomani dell’uccisione di Pietro Alberto Paolo Signor, avvenuta in piena mattinata nei giardini di Villetta Di Negro. Per il centrodestra, quel fatto di sangue rappresenta «la punta di un iceberg» e confermerebbe un’escalation di episodi che richiede non solo parole di cordoglio, ma misure concrete da parte dell’amministrazione comunale.

Nel documento politico firmato da Alessandra Bianchi (Fdi), Paola Bordilli (Lega), Ilaria Cavo (Orgoglio Genova), Sergio Gambino (Gruppo misto), Mario Mascia (Forza Italia) e Pietro Piciocchi (Vince Genova), l’opposizione critica duramente anche l’intervento della sindaca Silvia Salis, accusata di avere spostato il piano del confronto sul rapporto con il Governo anziché indicare ai genovesi le iniziative che il Comune intende mettere in campo. Secondo i gruppi di centrodestra, l’amministrazione non avrebbe ancora spiegato quali azioni operative verranno adottate per rafforzare il presidio del territorio e rispondere alle richieste dei cittadini.
Il passaggio più duro riguarda Arianna Viscogliosi. L’opposizione sostiene che l’assessora sia stata assente dal confronto politico e territoriale in questo primo anno di mandato e le contesta di non avere dato seguito alle richieste di intervento e di commissioni consiliari dedicate alla sicurezza. A questo si aggiunge la polemica su un video pubblicato nelle stesse ore della tragedia, giudicato dai firmatari incompatibile con la gravità della giornata. «Delle due l’una: o non si rende contro della gravità di quanto accaduto, e di quanto ogni giorno accade in città, oppure preferisce fare finta di nulla autoconvincendosi che, come ama ripetere, “va tutto bene, state sereni”” dicono i consiglieri di opposizione.
Per il centrodestra, il punto non è più soltanto l’emergenza del singolo episodio, ma la capacità complessiva della giunta di affrontare il tema della sicurezza urbana. I consiglieri parlano di un atteggiamento «inaccettabile» e chiedono formalmente le dimissioni immediate dell’assessora, ritenuta «incapace di gestire la sicurezza in città».
Nei prossimi giorni il tema sarà portato in aula con la richiesta di una nuova seduta monotematica del consiglio comunale, la seconda in un anno dedicata alla sicurezza. L’obiettivo annunciato è coinvolgere direttamente cittadini e comitati che da tempo segnalano criticità nei quartieri e chiedono maggiore attenzione da parte dell’amministrazione.
La richiesta arriva in un clima già teso, dopo le parole della sindaca Silvia Salis sull’esigenza di non voltarsi dall’altra parte davanti alle persone che vivono ai margini e sulla necessità di rafforzare il coordinamento tra Comune, forze dell’ordine e istituzioni. Il centrodestra, però, contesta l’impostazione politica della giunta e chiede che il confronto si sposti ora su interventi concreti, presenza sul territorio e responsabilità amministrative.
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