Genova riporta gli over 65 in vacanza dopo trent’anni: soggiorni estivi calmierati tra mare, montagna e collina

Il Comune rilancia in via sperimentale i soggiorni per anziani residenti, con pacchetti di 7 giorni e 6 notti, contributi modulati sull’Isee e copertura totale per le fasce più fragili. Priorità anche a chi vive in zone interessate dai cantieri delle grandi opere

Dopo oltre trent’anni Genova torna a proporre i soggiorni estivi per le persone over 65. Una misura che apparteneva alla memoria di un’altra stagione del welfare cittadino e che ora viene ripresa, aggiornata e inserita nel programma “Estate Sicura 2026”, con l’obiettivo di contrastare isolamento, solitudine e fragilità durante i mesi più caldi. L’iniziativa, avviata in forma sperimentale secondo le linee guida approvate nell’ultima riunione di giunta, prevede soggiorni a quote calmierate in località di mare, montagna e collina, con contributi comunali progressivi in base all’Isee e gratuità per le situazioni di maggiore indigenza.

Il progetto sarà rivolto agli over 65 residenti a Genova e autosufficienti. Nel periodo compreso tra giugno e settembre 2026 saranno proposti soggiorni di 7 giorni e 6 notti, compatibilmente con la disponibilità dei posti letto, in destinazioni come Cavalese, Roccaforte di Mondovì, Falcade, Bellaria-Igea Marina e Riccione. I pacchetti avranno un costo indicativo tra 300 e 600 euro a persona, a seconda della località e del periodo, e comprenderanno viaggio di andata e ritorno, sistemazione in camera doppia, pensione completa, attività ricreative, momenti di socializzazione e proposte di attività fisica dedicate ai partecipanti.

La misura guarda in particolare alle persone già seguite dai servizi sociali territoriali e a chi vive condizioni di maggiore fragilità economica, relazionale o sociale. Il Comune prevede infatti un sostegno economico modulato sulla base dell’Isee, destinato ai cittadini già in carico ai servizi sociali comunali alla data di pubblicazione del bando e in possesso di attestazione Isee ordinaria o socio-sanitaria in corso di validità pari o inferiore a 13mila euro. Tra i criteri di priorità è stata inserita anche la residenza o il domicilio in aree cittadine interessate da cantieri legati alle grandi opere, con l’intento di dare un sostegno anche a chi vive in quartieri temporaneamente più esposti a disagi urbani.
L’iniziativa si colloca dentro un percorso più ampio sulle politiche per l’invecchiamento attivo. Il Comune la presenta come una prosecuzione ideale di “Sport Senior”, il progetto che ha promosso attività motoria, socialità e benessere psicofisico tra le persone anziane. Anche i soggiorni estivi seguono la stessa impostazione: non un semplice periodo fuori città, ma un’occasione organizzata di relazione, movimento, cura della salute e partecipazione, in un momento dell’anno in cui le fragilità possono diventare più pesanti, soprattutto per chi vive solo.
Il finanziamento arriverà dagli utili di Farmacie Genovesi destinati al progetto “COLIVINGenova”. La Direzione Welfare territoriale e Integrazione sociosanitaria sarà incaricata degli atti conseguenti, nell’ambito della coprogettazione di “COLIVINGenova: un progetto per il Ben…Essere degli Anziani – 2026”, condiviso con i sindacati pensionati Cgil, Cisl e Uil e realizzato con la collaborazione dell’associazione capofila Auser Liguria e Genova Organizzazione di volontariato.
La sindaca Silvia Salis lega il ritorno dei soggiorni estivi a una visione di welfare che prova a recuperare strumenti del passato adattandoli ai bisogni attuali. «Una città come Genova, che conosce bene il tema dell’invecchiamento, deve avere il coraggio di costruire politiche nuove e allo stesso tempo riscoprire strumenti che possono tornare utili, se aggiornati ai bisogni di oggi», afferma. Per la sindaca, riproporre dopo oltre trent’anni i soggiorni per le persone anziane significa recuperare una misura che parla di cura e qualità della vita. Salis sottolinea che l’iniziativa va nella stessa direzione di “Sport Senior”, perché considera chi non è più giovane come una parte attiva della comunità, da accompagnare con opportunità di movimento, relazione e benessere. «È una scelta che guarda alla prevenzione, alla socialità e alla possibilità di vivere un periodo delicato come l’estate all’insegna della partecipazione e dello svago», aggiunge, ringraziando l’assessora Cristina Lodi, gli uffici comunali e la rete coinvolta per un progetto che tiene insieme attenzione sociale e qualità della vita.
Per l’assessora al Welfare, terza età, servizi sociali e disabilità Lodi, i soggiorni estivi sono uno strumento concreto per affrontare solitudine e isolamento, fenomeni che nei mesi estivi possono accentuarsi tra le persone più fragili. L’assessora spiega che il modello costruito dal Comune punta a essere accessibile e sostenibile, con quote calmierate e contributi progressivi per consentire la partecipazione anche a chi vive difficoltà economiche. Una particolare attenzione, aggiunge l’assessora è stata riservata a chi è già seguito dai servizi territoriali e ai cittadini residenti in quartieri interessati da cantieri complessi, perché la qualità della vita e la prossimità restano elementi centrali del welfare di comunità.
Potranno presentare domanda le persone che, alla scadenza dell’avviso pubblico, abbiano compiuto almeno 65 anni, siano residenti nel Comune di Genova e attestino la propria autosufficienza tramite autocertificazione. In caso di parziale autosufficienza sarà necessaria la presenza di un accompagnatore per tutta la durata del soggiorno, con spese a carico dell’interessato.
Il contributo comunale sarà calcolato sulla quota di partecipazione in base al valore Isee. Per la fascia tra 0 e 1.000 euro il Comune potrà coprire fino al 100% della quota. Il sostegno massimo scenderà progressivamente al 90% per Isee da 1.000,01 a 2.000 euro, all’85% fino a 3.000 euro, all’80% fino a 4.000 euro, al 75% fino a 5.000 euro, al 70% fino a 6.000 euro, al 65% fino a 7.000 euro, al 60% fino a 8.000 euro e al 55% fino a 9.000 euro. Per Isee tra 9.000,01 e 10.000 euro il contributo massimo sarà del 40%, tra 10.000,01 e 11.000 euro del 30%, tra 11.000,01 e 12.000 euro del 20% e tra 12.000,01 e 13.000 euro del 10%. Oltre i 13mila euro non sarà previsto alcun contributo economico.
Il modulo di partecipazione sarà disponibile da mercoledì 3 giugno. Potrà essere scaricato dal sito www.auserliguria.it oppure ritirato e consegnato entro e non oltre venerdì 19 giugno al Centro per le Famiglie di via Garibaldi 9, a Palazzo Tursi, piano terra, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30, telefono 010.5574949, o inviato via email a centroperlefamiglie@comune.genova.it. Sarà possibile rivolgersi anche alla sede Auser di via Balbi 29/5, telefono 010.2488120 o 3771693929, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12:30, oppure scrivere a soggiornigenova@auserliguria.it. Le domande potranno inoltre essere presentate attraverso gli sportelli sociali delle organizzazioni sindacali Spi Cgil, Federazione nazionale pensionati Cisl e Uil Pensionati.
Il modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte e accompagnato da copia di un documento d’identità valido, attestazione Isee in corso di validità se si richiede il contributo economico e modulo privacy firmato. A determinare l’accesso al contributo saranno anche i criteri di priorità indicati dal Comune, tra cui la residenza o il domicilio nelle aree interessate dalle grandi opere e l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
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